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Una scritta sulle BR dietro una scuola: non è una bravata da ignorare

A Milano dietro la scuola Bresciani Turroni è comparsa una scritta che merita qualcosa di più dell’indifferenza: “NUOVE BR”. Due parole tracciate in rosso sul muro dell’edificio, con un riferimento immediatamente riconducibile alla sigla con cui sono note le Brigate Rosse. Il punto non è il degrado urbano, né l’ennesimo muro imbrattato. Il punto è il significato di quelle parole. Le Brigate Rosse sono state un’organizzazione terroristica responsabile, durante gli anni di piombo, di sequestri, attentati e omicidi.

di Luca Rampazzo | 6 Ottobre 2026

Dietro la scuola Bresciani Turroni è comparsa una scritta che merita qualcosa di più dell’indifferenza: “NUOVE BR”. Due parole tracciate in rosso sul muro dell’edificio, con un riferimento immediatamente riconducibile alla sigla con cui sono note le Brigate Rosse.

Il punto non è il degrado urbano, né l’ennesimo muro imbrattato. Il punto è il significato di quelle parole. Le Brigate Rosse sono state un’organizzazione terroristica responsabile, durante gli anni di piombo, di sequestri, attentati e omicidi. Una delle pagine più sanguinose della storia repubblicana italiana. Scrivere “NUOVE BR”, per di più alle spalle di una scuola, non può quindi essere liquidato come un graffito qualsiasi.

Una fotografia, naturalmente, non consente di sapere chi abbia realizzato la scritta, con quali intenzioni e se dietro quelle parole esista qualcosa di più di una provocazione. Sarebbe irresponsabile attribuire a un graffito significati investigativi che soltanto le autorità possono accertare. Ma sarebbe altrettanto irresponsabile comportarsi come se quelle due lettere non avessero un significato preciso nella storia italiana.

A rendere ancora più inquietante l’episodio è proprio il luogo. Dietro una scuola, frequentata quotidianamente da studenti, famiglie, insegnanti e personale, compare il richiamo a una sigla terroristica che ha segnato tragicamente la storia del Paese. Una scuola dovrebbe essere il luogo nel quale quella storia viene conosciuta e compresa, non lo sfondo sul quale riferimenti alle Brigate Rosse vengono lasciati senza risposta.

La richiesta alle istituzioni è quindi semplice: la scritta venga cancellata rapidamente e la sua comparsa venga segnalata alle autorità competenti, affinché possano valutare se siano necessari ulteriori accertamenti. Senza allarmismi, ma anche senza quella pericolosa assuefazione che porta a considerare qualsiasi cosa soltanto una provocazione o una ragazzata.

Le Brigate Rosse non sono folklore politico. Dietro quelle due lettere ci sono vittime, famiglie distrutte, magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine, giornalisti, operai, dirigenti e uomini delle istituzioni colpiti dal terrorismo. Vedere comparire oggi la scritta “NUOVE BR” dietro una scuola milanese non significa necessariamente trovarsi davanti a qualcosa di organizzato. Significa però trovarsi davanti a qualcosa che non dovrebbe essere ignorato.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

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