• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Una riflessione sui numeri

di Lorenzo Borla | 18 Novembre 2013

Quando si dice che lo Stato deve tagliare le spese per poter diminuire le tasse, in realtà si sta parlando di una diversa destinazione del denaro.

numeriQuando si dice che lo Stato centrale (includendo Regioni, Province, Comuni) spende 808 miliardi di euro all’anno, bisogna chiarire un punto, forse non del tutto scontato: lo Stato preleva i soldi attraverso le tasse e li ridistribuisce all’interno della nostra economia per fornire servizi: pensioni, scuola, sanità, esercito, polizia, burocrazia, magistratura, eccetera. Poi lo Stato spende 130 mld per consumi intermedi (es. carta, computers, armamenti). E’ necessario chiarire che tutti questi denari spesi dallo Stato non escono dalla nostra economia; contribuiscono invece ad alimentare il ciclo economico; per esempio con stipendi e pensioni che verranno destinati a consumi, a beni durevoli, a risparmio; oppure con l’acquisto di beni intermedi che andranno a beneficio dei fornitori (pagati però con enorme ritardo). Allora, quando si dice che lo Stato deve tagliare le spese per poter diminuire le tasse, in realtà si sta parlando di una diversa destinazione del denaro. Per esempio, c’è chi suppone che lasciando più denaro nelle tasche dei cittadini, questi sapranno spenderli meglio, in maniera più gratificante per loro e più produttiva per l’economia. Particolare non trascurabile, questa è una tesi tipica della destra liberale. Mentre invece la sinistra sostiene che il denaro ridistribuito attraverso la spesa pubblica protegga meglio i più deboli: se lo Stato non provvedesse alla scuola o alle spese sanitarie, potrebbero studiare solo i ricchi oppure essi soli curarsi, mentre i poveri verrebbero lasciati a se stessi. Allora, dove è il problema? Il problema è che viene messo sotto accusa il modo di spendere dello Stato (dalla destra, ma anche da una parte della sinistra): cioè un modo improduttivo, inefficiente, parassitario, che non alimenta la crescita dell’economia ma la deprime. Per fare un esempio su mille: Yoram Gutgeld, deputato del Pd, consigliere economico di Renzi, sostiene che Israele, con la metà degli uomini nell’esercito rispetto a noi, ha il doppio della potenza di fuoco delle forze armate italiane. Io sono per la ridistribuzione effettuata dallo Stato a favore dei più deboli. Oggi ce n‘è infinitamente bisogno. Tuttavia è innegabile che i servizi forniti dal nostro sistema pubblico siano in buona parte poco efficienti: se vogliamo fare un altro esempio macroscopico, basti pensare alla scuola, dove l’Italia si trova in coda (Ocse ecc.) in tutte le classifiche di performance dei nostri studenti rispetto a quelli di altri Paesi avanzati.  Qui non si tratta di spesa. A meno di credere che la nostra intelligenza media nazionale sia più bassa della media europea, è chiaro che il nodo sta nel manico: organizzazione, materie di insegnamento, metodo di insegnamento, capacità di insegnare: in una parola, è necessaria più efficienza.

Pubblicato in : Primo piano

Info Lorenzo Borla

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti