Il lavoro nobilita l’uomo la corruzione lo mortifica e lo annienta.
16 marzo. Arresto di Ercolinosempreinpiedi super menager/burocrate che ha attraversato sette governi di ogni colore. L’inchiesta è partita dal nodo fiorentino dell’Alta velocità, ma nel mirino ci sono le Grandi opere, compresa Expo. “Articolato sistema corruttivo”.
Per dare a cesare quel che di cesare è, ricordiamo che stato allontanato da Tonino perchè coinvolto in tangentopoli, quando il magistrato ebbe l’incarico al ministero infrastruture e trasporti.
17 marzo. Il ministro Lupi immerso nello scandalo Grandi opere
18 marzo. Tunisi, morte in vacanza: la strage al museo del Bardo. Diciassette turisti e due tunisini morti, circa 40 feriti. Il premier tunisino Habib Essid assicura che questo è il bilancio definitivo del sanguinoso attacco al museo del Bardo per mano di una cellula jihadista, molto probabilmente collegata all’Is . Intanto i militanti esultano su twitter .
Nel frattempo Lupi, che per un appaltino in più si trova inguaiato, si difende in parlamento pensando alle dimissioni ma non troppo, tranquillo perchè sicuro dell’appoggio renziano che potrebbe anche rischiare un tantinello.
19 marzo. Mentre in casa nostra ci si trastulla con rolex e favori che fanno perdere il pelo ma non il vizio e con le probabiissime dimissioni, si ha contezza delle 4 vittime nostri connazionali a Tunisi. E l’occidente trema per l’ennesima volta. Ma Tunisi è occidente?
20 marzo. Dimissioni conclamate e spontanee…Il capro espiatorio dato che i funzionari ci sono sempre stati. Difficile eradicare la malerba da soli, anche se si volesse. Dunque ci si adegua per non soccombere.
Fragoroso silenzio del premier, all’inizio. Non è stato categorico, per giusta riflessione e per uscirne al meglio, chè il rischio è sostanzioso. Anche Angelino ha preso tempo, prima con la difesa del suo ministro, con morbidezza demoscristiana. Nel Palazzo l’impressione era che la vicenda, in un modo o nell’altro, fosse destinata a concludersi con il reciproco consenso. Che non è neppure una scelta sbagliata bensì equilibrata e di buon senso, per evitare lacrime e sangue. Che ricadrebbero tutte su di noi, spettatori inermi.
“Per il bene del governo” esclama con la consueta verve, il Capo, e degli italiani, attraverso le ineluttabili e necessarie riforme, facendo finta che la decisione appaia spontanea. E dunque non lo Incalza.
Le frasi di circostanza sono ormai obsolete, trite e ritrite. Davanti a eventi di questo tipo, nè il primo nè l’ultimo ma davvero corposo. E, se da un lato ci si rizzano i capelli in testa, dall’altro siamo attanagliati da cupa rassegnazione. Non tanto per i Lupi, padre e figlio, ma per Ercole, che sotto gli occhi di tutti ha spadroneggiato per decenni. Ecco, questo vorremmo chiedere al Matteo nazionale. Che metta in pratica ciò che ha promesso . In primis l’avvicendamento dei superburocrati di Stato, ma anche dei modesti. Ci rendiamo conto e siamo consapevoli che in un anno non si rivolta e ripulisce l’Italia. Cantone ha affermato addirittura, e e ce ne ha fatto partecipi, che nemmeno in cinque, ce la potremmo fare. E così ha messo le mani avanti. E anche i piedi.
Potrebbe essere uno dei papabili. Chi meglio di lui. Ma che si dia una smossa, eventualmente.
Esiste anche l’ipotesi di dimissioni di massa dei sottosegretari indagati. Di tutti, per evitare l’accusa di due pesi e due misure. In questo caso il rimpasto sarebbe davvero considerevole, dato che si salvano in pochi.
Per l’inevitabile e pronta sostituzione, Matteo, oltre al supermanager anticorruzione avrebbe, pare, contattato anche Michele Emiliano. Pure lui magistrato e già sindaco di Bari e ora candidato per la Regione Puglia. Fa sapere che ci sta riflettendo. Mentre il premier è stato anche protagonista di un nuovo scontro con i magistrati aperto da una frecciata del presidente dell’Anm, occhi di ghiaccio.
Della serie sono sempre in mezzo, nel bene e nel male.
Dunque meglio scegliere la via del mesto silenzio.
Ohh, ma ci ha pensato la Nunzia NCD in PD , entrambi alla resa dei conti, a scaldare le platee. Finalmente è il suo momento di gloria, dopo le dimissioni di qualche tempo fa. Imposte. E anche un po’ persiane…”Se diventiamo predellini di un Pd sempre più arrogante o degli organismi geneticamente modificati non mi va più bene” tuona vivacemente dai talk e nelle interviste che rilascia senza tema a destra e a manca. E non ha tutti i torti. Insieme alle carucce europarlamentari Moretti, Picierno, De Micheli, sì quella delle scc scc e delle vocali sempre aperte, nonchè il Governatore furlan, Serracchiani. Ops. lei no, vivace proprio no, solo gatta morta con i dentini stretti. Che ripete a pappagallo le cosette mandate a memoria, si quelle di prammatica, tipiche piddine.
Si salvi chi può.
Quanto alla strage del museo non possiamo che essere che sgomenti. Per l’ennesima volta. Dunque sentire il Capo dello Stato che senza un briciolo di viva e vibrante commozione e partecipazione, ci narra che è un atto incivile e obbrobrioso e altro.. bè.. questo lo pensa il mondo.
Intanto nel Paese delle meraviglie e dei balocchi la ripresa stenta, almeno per quello che si tocca con mano.
Un esempio, in un quadro della vita reale: immigrati manifestanti contro la Misericordia che si occupa dell’organizzazione di un centro di accoglienza, per la mancanza di internet. il rifiuto di buoni pasto e richiesta di moneta corrente per il ristorante non essendo di loro gradimento la cucina del centro . Il responsabile appare piuttosto mesto e sconfortato . Certo non gli brillano gli occhi.
Volontari della della Misericordia di Caritas e di altre Assciazioni di volontariato raccontano a loro volta esperienze drammatiche per la presenza sempre più massiccia di anziani che percepiscono 400 € al mese di pensione e sono costretti a chiedere aiuto per pacchi viveri o pagamento di bollette e affitti. O persone già benestanti con una vita dignitosa che hanno perso il lavoro e devono obtorto collo a superare la “vergogna” di rivolgersi all’assistenza sociale pubblica e privata. Vecchi e famiglie con bambini e giovani che il lavoro non lo trovano.
Siamo xenofobi e razzisti? Se non lo siamo potremmo diventarlo, per legittima difesa. Se la crisi morde, la guerra tra poveri diventa la regola , e il livello di legalita’ sempre piu’ basso .
Caro Presidente (della Repubblica).

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