Non si può non riconoscere all’Avanti! e al suo direttore Fabio Ranucci il merito di aver sollevato una questione fondamentale per il futuro dei socialisti italiani.
I tentativi, messi in atto negli ultimi mesi, volti a riunire i vari tronconi della diaspora socialista in un unico soggetto veramente unitario, sono miseramente falliti a causa delle insostenibili divergenze di vedute dei rispettivi gruppi dirigenti in merito alla collocazione di detto soggetto all’interno dell’assetto bipolare.
Divergenze che, in gran parte, hanno determinato le numerose fratture interne e le conseguenti scissioni di gruppi e sottogruppi, creando amarezza tra gli elettori e facendo crollare, ancora una volta, le speranze di tanti militanti sulla rinascita di un forte partito socialista in Italia.
L’errore, a nostro avviso, che ha vanificato ogni tentativo di riunificazione, è stato quello di ritenere che l’unità socialista potesse nascere dalla somma delle percentuali di Sdi e Nuovo Psi.
Come se le due formazioni, insieme, fossero in grado di raggiungere quel 15% che, negli anni d’oro, fece del Psi il terzo partito italiano.
L’operazione non poteva in alcun modo funzionare perché derivava, fondamentalmente, da un accordo di vertice che prescindeva dalle istanze di una base delusa, di volta in volta disprezzata, ingannata e umiliata dalle nomenclature di turno, e non teneva conto dei tanti “socialisti senza tessera” che non si riconoscono nei due spezzoni che pretenderebbero di rappresentarli, come Lelio Lagorio ha correttamente annotato sull’Avanti! del 19 maggio scorso.
Quale dunque la prospettiva per i socialisti italiani?
Preso atto dell’impossibilità di riunificare Sdi e Nuovo Psi, è necessario mettere in atto un processo più ampio che porti alla creazione di un polo laico, liberale e socialista che si rivolga non soltanto ai socialisti, ma anche a quei liberali, repubblicani e socialdemocratici che non trovano adeguata rappresentanza, sul piano ideale, nei due schieramenti maggioritari.
In questo contesto, e tenendo ben presenti queste imprescindibili priorità, il Gruppo dei Centouno di Nicola Cariglia ha operato in modo coerente e propositivo per dare voce alla delusione dei tanti militanti di fronte alle scelte, spesso discutibili, dei dirigenti.
Sabato 17 giugno, alle h. 10.00, presso l’Hotel Adriatico di Firenze, i laici e i socialisti autonomi dalle vecchie sigle si troveranno per dar vita a qualcosa di nuovo. Giornalisti e lettori dell’Avanti! sono invitati.
Giulio Laroni
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Dici bene, con questi dirigenti, i socialisti, ovunque essi siano al momento, non vanno da nessuna parte.
Azzeramento delle cariche, assemblea plenaria di tutti i socialisti, discussione aperta, a 180 gradi sui probemi dei socialisti tutti, messa in campo di proposte, di idee, di suggerimenti e perchè no, di nuove candidature per la creazione di un unico partito socialista, elezione dei nuovi quadri, su scheda segreta per tagliar fuori i soliti furbi. Ripartire da zero, guardando avanti, come sempre deve fare un socialista.
Questa l’unica ricetta percorribile per uscire dal pantano.
IL FUTURO DEI SOCIALISTI E’ NEL TERZO POLO
Avere la presunzione di essere il legittimo rappresentante di un’ideologia e non riuscire a diffonderla nella società significa non avere le idonee qualità operative e carismatiche necessarie. Ciò vale per chi crede di rappresentare i socialisti sia nell’area di sinistra, sia in quella di destra. La considerazione scaturisce dal poco seguito elettorale da ascrivere all’uno e all’altro.
L’ unificazione socialista mai si realizzerà per assenso di siffatti protagonisti, che non si vogliono convincere di rappresentare la minoranza della minoranza socialista e di non godere più alcuna simpatia tra i compagni profondamente delusi e amareggiati per la fine del Partito Socialista Italiano.
La sola speranza, per ritrovarci in tanti a scandire con orgoglio la parola socialismo, è rappresentata dall’impegno dei compagni Nicola Cariglia, Giulio Laroni e tutto il Gruppo dei 101.
Caro Giulio, ti sei assunto una grossa responsabilità. Coraggio! I compagni che si sentono ancora PSI ti saranno e vi saranna riconoscenti.
Domenico Civitano Bitetto(BA)
Caro Laroni, leggo sempre volentieri i tuoi scritti e ti ringrazio per la citazione che cortesemente hai voluto fare sull’Avanti!. Buon lavoro, con viva cordialità
Lelio Lagorio.