Per i notai italiani una ‘’taglia’’ di 3/400 milioni l’anno solo per le srl che aprono e chiudono. E per i dipendenti pubblici spendiamo 50 miliardi in piu’ della Germania: tre punti del pil!

Dipendenti pubblici. Prendo i dati ufficiali, da una parte, dell’agenzia statistica tedesca, e dall’altra, della Corte dei Conti italiana. Sono dati del 2009, ma in Italia è già un miracolo di trasparenza. Per poter fare il confronto, ho rapportato i dati tedeschi (85 milioni di abitanti) ad una popolazione di 60 milioni come quella italiana. I dipendenti della Pa (Pubblica amministrazione) italiana sono 3.250.000, quelli tedeschi equivalenti (cioè rapportati a 60 milioni) sono più o meno gli stessi. Ma il costo complessivo in Germania è di 114 miliardi di euro, in Italia 168. Bene, in un incontro alla Casa della Cultura, ho citato questi dati all’ex ministro Cesare Damiano (quello che, come risulta dalla sua autobiografia, scrive racconti sui gatti e pure li dipinge). Mi ha chiesto di mandarglieli per poterli controllare. Li ho inviati all’indirizzo email presente sul sito del Parlamento. Ma non ne ho saputo più nulla. Sperando che non si sia suicidato per la vergogna, aspetto con fiducia. Quei miliardi di euro buttati via sono oltre 50 ogni anno, più di tre punti di Pil. Di conseguenza penso che i socialisti della Spd, di cui si molto si lamentano alcuni nostri politici, non siano egoisti, ma razionali: perché dovrebbero mettere in pericolo il loro welfare per un paese che butta via ogni anno 50 miliardi? Scommetterei che, a differenza di Damiano, loro quelle cifre le conoscono.

Lascia un commento