Roberto Einaudi, nipote di Luigi, è il nuovo presidente della fondazione romana intitolata al nonno. Prende il posto di Valerio Zanone che ha retto la carica per 16 anni e che ha assunto la presidenza d’onore. A eleggere Roberto alla guida della “Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica ed economia” è stato il nuovo consiglio d’amministrazione composto da Stanislao Cavandoli, Franco Chiarenza, Marcello Inghilesi, Natalino Irti, Giancarlo Lunati, Mario Lupo, Mario Mauro, Andrea Mondello, Alberto Pera e Armando Zimolo.
Roberto è nato nel 1938 a Nuova York, dove i genitori si erano trasferiti in opposizione al fascismo e dove i suoi due fratelli ancora vivono (Luigi R. è il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani; Marco ha insegnato geologia alla Stanford University). Laureato in architettura alla Cornell University e alla M.I.T., Roberto è tornato stabilmente a vivere e lavorare in Italia nel 1962. Proprio quell’anno, suo padre Mario, primogenito di Luigi, è stato con Giovanni Malagodi tra i promotori della fondazione che allora fungeva da “pensatoio” del partito liberale e della quale fu primo presidente Gaetano Martino.
Sposato con Karin Bull Simonsen, Roberto ha due figli. Alterna la professione di architetto all’insegnamento. Da alcuni anni, su incarico dei fratelli e dei nove cugini (e cioè dei figli di Roberto, l’ingegnere, e di Giulio, l’editore), rappresenta la famiglia nelle tre istituzioni intitolate a Luigi e che ora, col nuovo incarico, conta di coordinare e sviluppare ulteriormente.
Un Einaudi alla Fondazione Einaudi
Roberto è nato nel 1938 a Nuova York, dove i genitori si erano trasferiti in opposizione al fascismo.

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