Ecco le ragioni per cui aderisco ai “Volenterosi”:
a) l’iniziativa si muove nella direzione di una visione liberale e riformatrice dell’economia, della società e della politica italiane;
b) l’iniziativa rompe con la logica manichea destra/sinistra, i due blocchi che sembrano contrapporsi più per un collante di potere che non per diversità di proposte e obiettivi per il futuro del paese;
c) l’iniziativa sembra ispirata alla logica pragmatica del dialogo e della concretezza che finora è stata patrimonio solo di minoranze liberali, laiche e riformatrici contro le chiese partitiche e gli ideologismi sterili.
Sono e resto fautore del bipolarismo perché non c’è democrazia compiuta senza possibilità di alternanza. E’ con questo spirito che auspico che i Volenterosi non diano luogo a nuovi consociativismi, trasformismi e mimetismi di cui l’Italia non ha alcun bisogno.
Massimo Teodori

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