• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Un doppio errore di valutazione

C’è un drammatico controsenso nel capo del governo che chiede ai magistrati di fare il loro dovere in Val di Susa, dopo averli biasimati per la sentenza su Roggero. Il governo non è il giudice dei magistrati. Deve preoccuparsi di fare il suo di dovere e dunque garantire la sicurezza in Val di Susa. Tutto lasciava pensare ad una nuova prova di forza del movimento No Tav. Non si può rimproverare il governo perché viene rapinata una gioielleria in provincia di Cuneo. In compenso viene da chiedersi come sia possibile che il ministro degli Interni non si sia reso conto della concentrazione di manifestanti che si stava verificando, della presenza di cittadini dall’estero e questo dopo che il clima si fosse surriscaldato dalla piazza di Bologna. Scrivere che Piantedosi sia un incapace è un eufemismo.

di Riccardo Bruno | 28 Luglio 2026

C’è un drammatico controsenso nel capo del governo che chiede ai magistrati di fare il loro dovere in Val di Susa, dopo averli biasimati per la sentenza su Roggero. Il governo non è il giudice dei magistrati. Deve preoccuparsi di fare il suo di dovere e dunque garantire la sicurezza in Val di Susa. Tutto lasciava pensare ad una nuova prova di forza del movimento No Tav. Non si può rimproverare il governo perché viene rapinata una gioielleria in provincia di Cuneo. In compenso viene da chiedersi come sia possibile che il ministro degli Interni non si sia reso conto della concentrazione di manifestanti che si stava verificando, della presenza di cittadini dall’estero e questo dopo che il clima si fosse surriscaldato dalla piazza di Bologna. Scrivere che Piantedosi sia un incapace è un eufemismo.

Il presidente del Consiglio ha parlato di violenze inaccettabili che nulla centrano con il dissenso ed è riuscita a sbagliare una seconda volta. Le dimensioni della folla dei manifestanti erano superiori alle ventimila presenze. Più di quante ne avesse l’Armata d’Italia entrata in Liguria. Si ritiene che il gruppo combattente dei No Tav fosse composto da settecento individui, organizzati come una demi brigade. La cavalleria di Murat a Montenotte. Derubricare ad un semplice atto di violenza quanto è successo, significa non rendersi conto della gravità della situazione ed ancora meno se ne rendono conto le opposizioni. Pensando di distinguere i manifestanti politici dai criminali è una follia. Sono tutti guerrieri. Gli stessi promotori rivendicano l’unicità della contestazione, con pasionarie e consiglieri comunali in testa fieri davanti alle telecamere, gli mancano solo le decorazioni ed i pennacchi da ostentate per la bella impresa. Si metteranno in ghingheri alla prossima battaglia. La polizia ha fatto quattro arresti. Caspita. Il governo avrebbe dovuto prendere misure di emergenza per la Val di Susa, quando si preoccupa di cambiare la leggi sul diritto alla difesa. Se ne agevoleranno i black bloc impegnati contro le forze dell’ordine. Le opposizioni poi sono persino più incoscienti del governo. Condannano quanto accaduto. Ci mancava solo che non condannassero. Disgraziatamente pensano che la lotta della popolazione della Val di Susa, sia giusta e che possa procedere nel rispetto della legalità. Non capiscono che accanto al cantiere dei lavori, è stato aperto il cantiere della rivolta e alzata una bandiera. La Tav non c’entra niente.

Dal G8 di Genova del 2001 c’è stata una dichiarazione di guerra allo Stato, la violenza è solo un mezzo. I contestatori possono fare quello che gli pare e la polizia deve subire. Nel caso reagisce, si invoca la proporzionalità, come se fosse in ballo un’equazione matematica. Quando sei impegnato in una guerra, non la vinci con l’uso proporzionale della forza. Vinci solo se superi le proporzioni del tuo avversario. Con la proporzionalità lo Stato democratico sta perdendo. E una volta sconfitto lo Stato democratico, non è che hai più democrazia e meno Stato. Ti ritrovi solo uno Stato autoritario che subentra.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti