Prima di parlare di destra o sinistra, Cerchiamo di confrontare le varie posizioni culturali, prima che politiche. Fortunatamente sono alle nostre spalle le elezioni politiche- il referendum ci pone di fronte a scelte sì politiche, ma di livello diverso. A urne chiuse, quindi, potremo confrontare liberamente e laicamente quello che pensiamo della destra, della sinistra e di quella fascia grigia alla quale appartiene chi non vota, per disgusto, per ignoranza, per stanchezza. E’ un’analisi indispensabile quella che riguarda quella fascia, perchè dobbiamo capire come rendere credibili le posizioni di chi è laico e libertario.
Credo che sarà un confronto, quello del 17 giugno, interessante perchè, appunto, trascorsi i turni elettorali rimarranno fuori dalla sala dove ci riuniremo, gli appetiti di coloro che ambiscono ai seggi, agli incarichi, alle consulenze, alle nomine.
In questa fase dobbiamo puntare sull’approfondimento culturale sui problemi della società italiana europea e internazionale.
Giovanni Errera
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Mi permetto una breve nota alle riflessioni di Errera.
A mio avviso contengono spunti di seria e ponderata attenzione. Che dovrebbero, che dovranno, essere valutati e applicati in tutti gli interventi. Seppur, e specialmente, con le singolari interpretazioni possibili. Senza dogmi, preconcetti, anatemi.
Ringrazio.
franchini