Ringrazio anticipatamente, e su questo sono sicuro di interpretare il pensiero di tanti Socialisti, i compagni Nicola Cariglia e Giulio Laroni – e con Essi l’intero gruppo dei 101 – per l’assemblea di Firenze del 17 Giugno p.v. e per il lavoro preliminare svolto teso a dar “vita a qualcosa di nuovo” (parole del compagno Laroni) per chi non si riconosce né nello SDI/Rosa nel Pugno né nel Nuovo-PSI di De Michelis o comunque vuole guardare oltre questi due partiti.
Introduco un elemento di discussione trainante:
L’assemblea di Firenze del 17 Giugno o darà vita all’ennesimo partitino o polo o movimento o gruppo che si richiama al Socialismo Italiano oppure sarà il punto di partenza, dopo le elezioni politiche 2006, di un lavoro capillare teso a costruire o ricostruire un soggetto Socialista che in Italia non c’è più.
Se si scarta la prima ipotesi, già da adesso propongo una “struttura permanente” di aggregazione dei partiti, movimenti e gruppi che si richiamano al Socialismo Italiano aperto anche ai singoli “Socialisti senza tessera”, un’ASSEMBLEA SOCIALISTA che abbia due compiti:
Per primo, il compito di costruire o ricostruire in tre anni, da oggi alle elezioni europee 2009, un soggetto Socialista, un nuovo “contenitore Socialista”, una nuova “Cosa Socialista”, un nuovo Partito dei Socialisti Italiani, espressione della massima unità possibile dei Socialisti Italiani, nella forma di Partito unitario o federativo, ma senza scartare – almeno nelle fasi iniziali – anche meri patti politico/elettorali.
Porte aperte a tutti, ma non pregheremo nessuno. Non chiederemo conto delle scelte del passato, ma solo delle prospettive future.
Porte aperte a tutti con un unico paletto preliminare: dialogare ed incalzare il centrosinistra, come collocazione naturale dei Socialisti, ma con l’impegno – comune e solenne – di non aderire al costituendo “Partito Democratico” cattocomunista.
Come secondo compito – secondo in ordine descrittivo, ma non secondo per importanza – quello di agire politicamente subito come soggetto che, dall’assemblea di Firenze in poi, interpreterà la massima unità possibile dei Socialisti Italiani con un NUOVO PROGETTO SOCIALISTA che interpreti i nuovi bisogni dei cittadini. Dalla parte dei “bisognosi” senza mortificare i “meritevoli” secondo la tradizione Socialista. Nello scenario politico italiano questo soggetto si collocherà come terza forza – oltre “questo centrosinistra” e politicamente contro il centrodestra – che incalza politicamente “questo centrosinistra” oggi alla guida del Paese.
Sto elaborando una bozza di “statuto – manifesto di intenti” che invierò a chiunque interessato già da ora. Saluti Socialisti
Milano lì 3/6/06
Avv Gino Di Maro
Per aderire all’assemblea fare click su:ADESIONE ALL’ASSEMBLEA

Piccolo particolare….come fare per ricevere tale lista di intenti ?A chi chiederla?
puccarton@tiscali.it