• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

2 Giugno

di Enrico Martelloni | 29 Maggio 2016

Cari amici, com’è andato quell’evento che per la prima volta votarono le donne?   Si usciva da un bel guaio che i nostri cari nonni ci avevano regalato. Non biasimo loro, tanto i nostri padri non ci hanno lasciato un paese… in miglior stato. Ogni generazione mangia a modo suo. Certo, la monarchia non c’è più, ma neppure oggi non ci sono più quattrini per investire nel futuro e sostenere il presente. Neppure la democrazia qui, è quello che dovrebbe essere; non si vota, ci mancherebbe anche questa. Si fanno i referendum costituzionali e su altre amenità. Di avere un presidente del consiglio uscito dal consenso delle urne, non è in uso, non fa tendenza. Ringraziamo gli alleati per avercela ridata, la democrazia…e quei pochi resistenti dell’Anpi che voteranno per la Boschi; a più di novanta anni suonati gli si può concedere. Basta che poi non vengano a raccontarci che anche sta volta hanno liberato l’Italia.

????????????????????????????
????????????????????????????
Pubblicato in : La vignetta di Enrico MartelloniTag: anni, consenso, democrazia, futuro, presidente del consiglio, referendum

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Maria Rita Monaco

    30 Maggio 2016 alle 11:54

    quanto poi alla vignetta è proprio vero Renzi non ne azzecca una,,,che l’estate gli sia lieve perché l’autunno sarà rovente per lui

    Rispondi
  2. Maria Rita Monaco

    30 Maggio 2016 alle 11:52

    In 70 anni di repubblica quanti governi si sono succeduti? Balneari e non con elezioni più o meno regolari ma anche senza , da quando re giorgio così h deciso. basta questo per capire come siamo messi male e non solo per colpa di chi ci governa, ma anche nostra acquiescenti e tappetini del potere o indifferenti e rassegnati.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 giugno

Il 2 giugno si festeggia l’instaurazione della Repubblica perché al referendum del 1946 la Monarchia ha riscosso un consenso inferiore di circa due milioni di cittadini. ..[segue] di Beppi Lamedica

di Beppi Lamedica | 4 Giugno 2006

Il 2 giugno si festeggia l’instaurazione della Repubblica perché al referendum del 1946 la Monarchia ha riscosso un consenso inferiore di circa due milioni di cittadini. In realtà il referendum istituzionale sarebbe stato valido se la Repubblica avesse conseguito il consenso non solo della maggioranza dei voti ma anche della maggioranza degli elettori. Il Re aveva giustamente resistito nel passaggio dei poteri ma di fronte ad una probabile guerra civile, tra repubblicani e monarchici, preferì, infine, andarsene in esilio. Per carità, può darsi che sia stato superato il quorum, ma non si è mai saputo il numero effettivo degli elettori. Non è un’ombra sulla nascita della Repubblica è invece un esempio di come si dovrebbe affrontare la sconfitta, anche se ingiusta, per il bene della collettività. Meglio subire una prepotenza piuttosto che scatenare uno scontro tra coloro che hanno il cervello surriscaldato dalla passione. Alla lunga il tempo è galantuomo e la prepotenza è svelata.

Anche in occasione delle elezioni politiche del 1953, è accaduto un analogo episodio allorché per poche migliaia di voti non è scattato il premio di maggioranza della famosa “legge truffa” degasperiana. Il presidente del Consiglio avrebbe avuto tutto il diritto di far ricontare le schede elettorali e, forse, avrebbe avuto ragione. Ma il rischio di una nuova guerra civile consigliò De Gasperi a non insistere e a riconoscere la sconfitta. Il tempo, anche in questo caso, è stato galantuomo: quella cosiddetta “legge truffa” è stata poi riabilitata.

La delegittimazione dell’avversario ha giustificato le prepotenze.

La tradizionale delegittimazione dell’avversario si è resa evidente anche in seguito all’esito dell’ultima consultazione elettorale. Stavolta, però, sembra che la parte sconfitta non ha molta fiducia nel galantomismo del tempo. Insistere sulla contrapposizione di “muro contro muro” rischia di trasformare il prossimo referendum costituzionale in uno scontro tra “buoni” e “cattivi”, piuttosto che in una occasione per confrontarsi su indispensabili riforme istituzionali. Con vantaggio della conservazione dello status quo e dell’immobilismo. La delegittimazione dell’avversario è la prova provata dell’assenza della democrazia liberale ed un rimedio in extremis sarebbe la proposta bipartizan della convocazione dell’assemblea Costituente qualunque esito avesse il referendum del 25 giugno.

Beppi Lamedica

Pubblicato in : Primo piano

Info Beppi Lamedica

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti