• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Un colpo d’ala per evitare i guai di oggi e domani

Occorrerebbe rendere strutturale l’una tantum di questo primo soccorso europeo, perché è niente il normale contributo dell’1% dei vari PIL. In Usa l’intervento federale è del 25%! Ma occorre un’Europa politica forte. Di Beppe Facchetti.

di Beppe Facchetti | 25 Aprile 2021

Facciamo un po’ fatica ad accettare l’aria giuliva con cui i partiti nelle ultime settimane hanno fatto una gran gara, ogni sera ai TG, per rivendicare il merito di 40 miliardi destinati alle varie categorie. “Abbiamo garantito, abbiamo dato, abbiamo distribuito”… Segue dichiarazione dell’unica opposizione, che si lamenta che è troppo poco.  Variante: promessa di altre decine di miliardi al prossimo giro, e che arrivino presto. Ma i nessuno a precisare che si tratta di nuovo debito.

Dubitiamo che questo coro da Bengodi ottenga i risultati propagandistici desiderati, perché i miliardi sono tanti per il debito pubblico (si aggiungono  ai 2750 sul gobbo a inizio anno), ma sono pochi per i debiti privati causa Covid. Una manciata di euro per una piccola attività che ha perso 50 mila euro, non cambiano la vita. In USA e in Germania sono girate ben altre cifre. Per di più, una fetta è andata ad Alitalia, non per investimenti, ma per  pagare mezzo stipendio di marzo, in attesa di quello di aprile e così via.

Non è in discussione la necessità di aiutare, ci mancherebbe, ma invocheremmo un pò più di misura, ora che Draghi ha messo quasi tutti nella stessa barca. E’ penosa anche la classifica di chi è più bravo ad aprire o chiudere.

Soprattutto, non si può sorvolare sulla questione debito e bisognerebbe essere più seri, anziché far festa per ogni euro che esce da una cassa comune che senza BCE e UE sarebbe vuota.

Il nuovo DEF scommette sui miliardi del PNRR, che valgono il 12% del Pil attuale e dunque fanno sperare in una crescita al 2024 del 14,3. Ma andrà proprio così?  Il CER di Baldassarri sostiene che nel 2028 avremo 500 miliardi di debito in più e il PIL sarà sotto i valori assoluti del 2019. Finito l’effetto NGEU, torneremmo agli zero virgola del nostro stentato passato. Occorrerebbe rendere strutturale l’una tantum di questo primo soccorso europeo, perché è niente il normale contributo dell’1% dei vari PIL. In Usa l’intervento federale è del 25%! Ma occorre un’Europa politica forte. Sparita a breve la Merkel, e distratto dalle elezioni Macron, molto dipenderà dal nostro Draghi, la cui credibilità è oggi alta, ma deve superare la prova-finestra di un Parlamento in cui ci sono ancora i Ciampolillo che volevano conservarci Giuseppe Conte per l’eternità. Un Parlamento che deve capire che il PNRR non è solo soldi, ma riforme vere, tutte politicamente difficili.

Per uscire da questa strettoia, ci sono rimedi economici classici ma impraticabile: inflazione alle stelle (impensabile) o cura fiscale da cavallo (assurda dopo una recessione). Finchè la crescita percentuale è superiore al costo del debito, almeno il default è evitato, ma poi occorre un colpo d’ala, in un mondo in cui la Cina ha superato il 18% nel primo trimestre 21. Lucrezia Reichlin ha fatto un accenno alla ristrutturazione di questi enormi debiti, ma sarebbe un estremo rimedio, per un’Italia in Serie B, dietro la Grecia che, se ora ci batte in velocità sul turismo, starà presto meglio di noi.

Difficile il colpo d’ala, insomma, in un Paese con questo futuro davanti ma ancora imbrigliato da un presente di stipendi Alitalia da pagare, eredità populistiche sul caso Autostrade (gli spagnoli controllati dai Benetton, hanno fatto un’offerta allettante per spiazzare la nazionalizzazione: bel rebus, bisognerebbe richiamare in servizio Toninelli…). Un Paese che vede di nuovo a rischio 750 milioni di contributi europei sulla TAV, perchè i progetti sono ancora nel cassetto, dove li aveva lasciati l’ineffabile Ministro di cui sopra. Per non dire di ILVA: altri soldi pubblici, là dove c’erano privati cui è stato dato l’alibi del mancato scudo penale per scappare dai propri obblighi. E’ l’Italia che sogna lo statalismo, ma non fa il suo mestiere di Stato: punire con giustizia i colpevoli del ponte Morandi, decidere sulla rete unica internet, organizzare già oggi il nuovo mercato del lavoro del dopo sblocco dei licenziamenti e del dopo navigator.

Occorre insomma verità nel linguaggio, e fantasia nelle soluzioni. Ad esempio movimentando – lo ha chiesto Antonio Patuelli dell’ABI – i 1700 miliardi di risparmio privato, cresciuto con il Covid, per incentivare una colossale incentivazione degli investimenti. Troppo privatistica per gli abitanti dell’Arca di Draghi? Meglio tassare quel risparmio?

Beppe Facchetti

Pubblicato in : EditorialeTag: bce, cina, debito pubblico, draghi, elezioni, euro, futuro, germania, grecia, lavoro, mercato, mercato del lavoro, merito, merkel, mondo, opposizione, parlamento, recessione, riforme, soldi, usa

Info Beppe Facchetti

Beppe Facchetti è stato deputato al Parlamento e responsabile economico del PLI. E’ attualmente vicepresidente di Confindustria Intellect, che federa le associazioni della comunicazione e della consulenza.

Ha sempre lavorato, in aziende, associazioni e istituzioni, nell’ambito della comunicazione d’impresa, materia che ha insegnato all’Università di Perugia e attualmente di Milano. Editorialista di politica economica per “L’Eco di Bergamo”, ha ricevuto nel 2015 la medaglia dell’Ordine per 50 anni di attività pubblicistica. Già membro della Giunta esecutiva dell’ENI, vicepresidente di Sacis Rai, ASM Brescia. Consigliere comunale, provinciale di Bergamo, candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti