Sicuramente l’uomo del monte, il vecchio Silvio ancorchè rifatto e tirato e inceronato, e questo ci interessa il giusto, avrebbe offerto un notevole sostegno nelle trattative con altri premier. Europei e Africani.
“Pago le tasse e pretendo che lo Stato trovi una soluzione. Ospitare i profughi è gentilezza: io preferisco la giustizia” ma anche “dovreste aiutare PRIMA gli italiani”: no, questo non lo faremo mai. In medicina l’unico criterio accettabile è il bisogno. Italiani, congolesi o marziani: prima chi ha bisogno, chiunque sia”. Vero, in medicina. Chi non conosce l’autore del pensiero vada oltre…
Da sempre, insomma da un paio d’anni abbiamo pensato, io e pochi/tanti altri non so, che i due uomini con tutti i pregi e difetti del caso, che avrebbero potuto mandare avanti questo martoriato paese sarebbero stati Matteo e Silvio. Il primo sullo scranno con lo scettro, il secondo con la barba bianca, si fa per dire, sintomo di saggezza buono e affidabile consigliori. Non sperticatevi dalle risate…state a sentire.
Il peccato originale è stato quello di volere a tutti i costi e pervicacemente scegliere un Presidente della Repubblica praticamente inesistente e trasparente. No, non perchè sincero e puro, ma proprio invisibile. E senza nerbo alcuno. I suoi discorsi sono così banali che fanno venire il latte ai ginocchi come si dice nella mia città.
Il secondo, a monte, quello di aver voluto altrettanto pervicacemente attorniarsi di troppe donne e troppo giovani senza adeguata esperienza. Come abbiamo già detto spesso, essere donna e giovane non è automaticamente virtuoso. La scelta di Mogherini poi è stata una debacle pesante. La signora è trasparente e invisibile quasi quanto il Capo dello Stato.
Nell’ultimo anno anno la patologia conclamata dell’ immigrazione si è aggravata parecchio. Ed era prevedibile. Ma chi aveva una lungimiranza poi avvalorata dai fatti , veniva tacciato di visionario e accusato di razzismo.
Ci siamo occupati per un anno di legge elettorale e di scuola. Ora, pur considerando la scuola fondamento di un paese, c’era qualcosa di ben più pregnante da affrontare, almeno contestualmente. E in modo coordinato e coinvolgente tutte le forze politiche. Invece no, fra gli ipocriti buonisti e gli insensati cattivisti, solo un sacco di legnate verbali sui media e qualche volta anche fisiche, in parlamento.
Ma non si può continuare a giocare e trastullarsi nè con l’umanità nè con la dignità e tanto meno con la legalità.
Chi li voleva tutti e chi non voleva nessuno. E intanto abbiamo assistito all’esorbitante aumento dell’esodo/invasione di massa per niente imprevista e imprevedibile.
Eppure il glissaggio del premier sul tema è stato abissale. E mollare il vecchio compagno di merende, in senso buono naturalmente, del patto per le riforme è stato un errore madornale. Ora si che ne avrebbe avuto bisogno. Noi abbiamo sostenuto Matteo e abbiamo creduto, eccome, alla sua volontà capacità di cambiamento. Ma non abbiamo certo pensato che avesse esperienza e competenza in politica estera, uomo solo al comando. tale da affrontare un dramma epocale così imponente come l’esodo migranti. Sicuramente l’uomo del monte, il vecchio Silvio ancorchè rifatto e tirato e inceronato, e questo ci interessa il giusto, avrebbe offerto un notevole sostegno nelle trattative con altri premier. Europei e Africani. Parecchi ormai sono certi e alcuni ammettono, seppure obtorto collo, che i suoi rapporti con il fu capo libico erano stati la scelta giusta. Ma azioni militari perverse d’oltralpe e l’antiberlusconismo intestino hanno prodotto solo male, quando gli hanno rotto le uova nel paniere, per primi i francesi guarda caso. Si quelli della nutella.
Ma che gli abbiamo fatto ai nostri cugini. E d’ora in poi solo prodotti italiani.
D’altra parte l’odio non genera bene. E i nostri cuginastri la fanno da padrone e continuano a imperversare con la loro mancanza di buon senso. Passando sopra a certi accordi, spesso non troppo chiari e anche contrastanti, come sempre .
E ora siamo ridotti ad usare il volontariato per l’accoglienza, quanto mai doverosa, ma personale. Pannicelli caldi che affrontano il problema in contingenza ma non radicalmente. Le scelte organizzative politico/istituzionali son ben altro.
Anche Cecilia Strada, per i pochi distratti, presidente di Emergency, afferma :”Pago le tasse e pretendo che lo Stato trovi una soluzione. Ospitare i profughi è gentilezza: io preferisco la giustizia”. Ma naturalmente sostiene di essere ironica. Se non l’avesse dichiarato non si sarebbe capito.
Per non dire dell’elsapensiero che talkeggia a destra e a manca ‘bisogna gestire l’emergenza’. Ci mancava lei ad aprirci gli occhi. Peccato che ormai i nostri sono ben spalancati sull’orrore che ci circonda.
Mentre Angelino tuona sull’equa distribuzione in Europa che continua bellamente a fare orecchie da mercante per questa patata bollente che solo noi ci ritroviamo fra le mani.
Intanto offre case ai Rom, purchè non le rifiutino ehhh, altrimenti se ne vanno. Cioè li rimanda da dove son venuti.. o bella forse lui lo sa. Ma se fino a ieri asserivano di non sapere nulla della loro provenienza . Ma qui siamo fra i pazzi.
Trattasi di autolesionismo conclamato .
Mentre noi per anni abbiamo fatto gli europeisti, gli altri facevano i francesi i tedeschi ecc. e continuano in modo vergognoso a farlo nonostante la grande emergenza. Ma ne hanno tutti i diritti. Quelli di difendere la propria gente e le proprie frontiere, anche se le frontiere in Europa non ci sono più. Così almeno pensavamo. Ma per i cittadini europei con documenti al seguito. Quando cambia il gioco si cambiano le regole. Magari non proprio durante. E anche Dublino è regola ormai fuori gioco. Gli italiani, nonostante la grandezza di questo Paese, che ha dato natali a pincopallo… ecc ecc, sono affetti da grandi complessi:..primo la paura di essere cattivi. Ma fra essere cattivi e essere buonisti ci sarà pure una terza via dettata dal buon senso .
Quella della legittima difesa. Come? Non sta noi decidere. Fortunatamente.. Ma un popolo se pur decadente ha diritto di difendersi perfino dalla scabbia, anche se qualcuno blatera sulla quisquilia.. che vuoi che sia, basta una pomatina allo zolfo.. e dai cosidetti “disperati”. Che forse non lo sono, almeno non tutti. Per trovare il coraggio di imbarcarsi bisogna essere invece pieni di sogni per l’avvenire. Quello che noi non gli possiamo garantire. Dato che disperati sono gli italiani le cui aspettative continuamente decrescono e che perciò hanno smesso di far figli. Voglio che i miei figli li facciano invece e che li possano mantenere decorosamente. Nel rispetto dei i sacrifici che i nostri genitori e i nostri nonni hanno fatto. Al contrario di chi vorrebbe importarli da altri paesi dove li fanno anche se sanno che non possono sfamarli.
Tutto ciò detto, i profughi devono essere accolti sfamati non per buonismo ma per pietas.
Amnesty interviene e denuncia la “Risposta vergognosa al problema profughi” e auspicando “più cooperazione tra gli Stati” Lo definisce ”la peggiore crisi dalla seconda guerra mondiale”. Mentre non ha dubbi sul fatto che la risposta sia assolutamente inadeguata: ”I leader mondiali condannano milioni di rifugiati a un’esistenza insopportabile”. “La drammatizzazione e il non fare distinzione tra problemi diversi”, dice il portavoce di Amnesty Italia Riccardo Noury, “non aiuta ad affrontare il problema in modo adeguato. Nessun paese dovrebbe essere lasciato solo, la risposta della comunità internazionale è stata vergognosa. E l’Europa, guardando ai numeri, non è certo la più colpita”.
C’è chi ha dato l’allarme vent’anni fa , vedi Oriana. C’è chi l’ha presa per grulla e lo ha negato fino a ieri. E si è fatto prendere in contropiede.
E inter nos assistiamo perfino al negazionismo della sinistra struzzona, nonchè a quello della terza carica dello stato. La prima perchè non può permettersi di avvicinarsi e adeguarsi al salvinipensiero, il baubau che esprime , male, ciò che la maggioranza degli italiani pensa, pur senza volerlo ammettere.
Della serie se- lo -dice- lui- non- si- può- dire- noi.
Le ragioni della seconda, che nega l’emergenza e si limita ad elogiare il volontariato, non pervenute.

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