• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Strade gruviera. Tangenziali da paura

di Fabrizio Binacchi | 21 Giugno 2015

Ci sono tangenziali che fanno paura solo ad imboccarle. Concepite come grandi vie di scorrimento alla fine, alcune, sono diventate delle carrettiere.

Ci sono strade che voi umani non immaginate nemmeno. Potrebbe essere l’inizio di uno spettacolo comico ed invece è dura e cruda realtà. Non c’è solo il degrado quotidiano dei centri storici di città più o meno grandi ma c’è pure il degrado di quelle strade che solo dieci o venti anni fa erano considerate fiori all’occhiello delle città che si sviluppavano: le mitiche tangenziali. Ci sono tangenziali che fanno paura solo ad imboccarle. Concepite come grandi vie di scorrimento alla fine, alcune, sono diventate delle carrettiere tra cespugli che invadono, buche a crateri e barriere scheggiate da continui incidenti. Già, il problema delle buche. Un conto è una buca in una strada di città magari di centro storico dove le auto sono vietate o dove sono previsti, al limite, i 30 all’ora e un conto è un buco -anche non profondissimo- in una tangenziale dove magari sono previsti 90 all’ora. L’effetto è diverso. Diciamolo: un Paese si classifica anche per le sue strade. E se un turista che non è mai venuto in Italia decide di arrivare a Venezia in aereo e dopo aver visitato il gioiello sulla laguna decide di andare a Rimini -una delle capitali mondiali del richiamo mare-sole-divertimento- deve farsi una assicurazione speciale e cominciare con preghiere straordinarie. Se decide di fare la strada più diretta senza autostrade deve fare la Romea e poi l’Adriatica, strade tra le più pericolose d’Italia. E quando si trova alle porte di Ravenna si chiederà dove è capitato. Lo sanno tutti: la tangenziale di Ravenna è un po’ come una scommessa, una pista ad ostacoli, corsie strette, semafori dopo un curvone, accessi a innesto molto diretto che se non stai attento ti trovi qualcuno in macchina. E tante buche, tanti piccoli dossi che ti fanno sembrare in giostra. Evviva. E sarebbe la strada che collega Ravenna ai lidi di richiamo come Cervia, Milano Marittima, e poi Cesenatico e più giù Rimini. Con tutte le strade che ci siamo regalati nessuno ha pensato a una super-strada vera tra le due capitali  mondiali del turismo. Già, perché non c’è una Venezia-Rimini? Ragazzi c’è una Orte-Viterbo, c’è una Firenze-Livorno c’è una Lesina-Vico del Gargano che porta a località di prestigio e di grande fascino come Peschici e Vieste ma una super strada come si deve che mette in connessione in poche ore Venezia e Rimini, niente, nada, zero. Provocano danni le buche nell’asfalto ma hanno fatto molti danni anche i buchi nei cervelli di chi doveva programmare e pianificare. La geografia non è un’opinione.  Anche strade di recente apertura probabilmente realizzate, diciamo ,con risparmi tecnici stanno mostrando tutti i loro limiti. Se  un turista che arriva da Parma, altra capitale del turismo anche alimentare, si imbatte nella variante Cispadana e decide di andare da Brescello a Guastalla assaporerà sulla propria schiena gli ammortizzatori della propria auto come non mai. Emozioni comprese. Ma c’è anche qualcosa che è stato fatto bene. Dopo anni di torture il tratto fiorentino dell’Autosole è diventato quasi un paradiso; corsie larghe, asfalto elastico e drenante, segnaletica chiara, accessi e svincoli di ampia curvatura. A Roma stanziano 20 milioni l’anno per la manutenzione stradale. Tanto o poco? Non si sa bene, comunque insufficienti visti i risultati perché la capitale italiana è anche la capitale delle buche. Capitale di tanti primati, purtroppo. La qualità di un territorio, di una città e di un Paese “si  vede” anche dalle sue strade. Non si pretendono strade da sogno come in certi angoli ricchissimi e fichissimi del mondo ma almeno strade civili sì. Quelle ci spetterebbero.

Pubblicato in : CornerBlog, Editoriale

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti