A parte la cabala e la scaramanzia che indicano nel numero 17 un portatore di sventure, il prossimo anno vedrà l ‘ Europa impegnata in una avventura politica di cui non si conoscono ancora i contorni. A gennaio Trump diventerà a tutti gli effetti presidente. E non è certo un amico del nostro continente . Andrà affrontata la Brexit , con tutti risvolti che ne conseguono. Ma ci saranno due elezioni decisive : in Germania e in Francia. La Merkel si ricandida. Non sono emersi altri leader che avrebbero potuto sostituirla. I socialdemocratici sono in crisi , ma anche per la donna più importante d ‘ Europa non sarà certamente una passeggiata. Anche lì trapela una evidente stanchezza e vi è il timore di un successo per forze populiste. In Francia Sarkozy esce malamente di scena. Perde alle primarie e con ogni probabilità sarà Fillon il candidato. Un vero gaullista. Il disastroso Hollande trascina nel baratro i socialisti. Ma il vero pericolo si chiama Marine Le Pen , che tutti i sondaggi danno vincente al primo turno. In Italia , qualunque sia il risultato del referendum, il quadro politico cambierà. La campagna elettorale in corso sta lasciando ferite profonde, difficilmente rimarginabili. Non dimentichiamoci degli altri stati , dove il problema dell ‘ immigrazione sta dando vigore e voti alle formazioni di estrema destra. L ‘ Europa si trova ad un bivio : o si rigenera o rischia di dissolversi o di essere marginale. Nel 2017 il mare sarà molto mosso e non vorremmo trovarci su di un novello Titanic.
Roberto Caputo

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