La secessione dei russi della Crimea è una possibilità interiorizzata da 90 anni, e cosi altre secessioni di altre aree a prevalenza russa.
Nel 1924, la costituzione dell’URSS prevedeva che ciascuna nazionalità aveva il diritto di secessione, dallo stato dell’Unione di cui faceva parte, e persino dall’URSS: era il segnale del cambiamento rispetto all’oppressione dei russi che sotto lo zar erano circa il 50% della popolazione, sulle altre nazionalità. Il commissario del popolo alle nazionalità si chiamava Stalin. Quindi la secessione dei russi della Crimea è una possibilità interiorizzata da 90 anni, e cosi altre secessioni di altre aree a prevalenza russa. Il fatto che in Ucraina alcuni politici mascalzoni cerchino di tirare voti col populismo nazionalista e rifiutino anche di prendere in considerazione l’ipotesi di un’autonomia federale all’interno dell’Ucraina, dovrebbe essere fermamente deplorato da tutto il mondo, e non incitato con tifo da stadio dalle agenzie USA che soffiano sul fuoco per irrigidire il “contenimento” della Russia, e farne pagare le spese agli europei, i quali a loro volta sembra che stiano al gioco senza riflettere che con la Russia facciamo ottimi affari, ci converrebbe anche farla entrare nell’UE, ma certo non possiamo per i begli occhi di qualche politico ucraino di discutibile onestà rinunciare all’energia russa, per usare solo quella araba e USA. Come sempre, i nostri giornali non informano ma agitano la testa della gente per qualche copia in più…

Per cominciare l’unico mascalzone è stato Yanukovich, non certamente gli attuali politici che governano il paese. Primo perchè Yanukovich lo ha affossato per riportarlo in mano a Putin. Secondo perché , da satrapo ha corrotto tutto e tutti e si è rifiutato di firmare l’accordo già in agenda con l’Ue a Vilnius, dove erano riposte molte speranze d’emancipazione del popolo Ucraino. L’ipotesi di federazione, non è un’ipotesi. E’ come se si federasse la Sicilia perchè è un’isola. Ci sono mezzi democratici che si chiamano elezioni e in ucraina ci sono state quelle presidenziali e il 26 ottobre quelle parlamentari senza i kalashnikov usati dai russi in Cirmea per quella farsa di referendum. Evidentemente il latore dell’articolo ha in oblio il concetto di democrazia. La Russia era ed è una nazione d’invasori e anti democratica per nascita e costituzione. Va rispettata come potenza, ma non può passare per mero opportunismo commerciale, il fatto di negare all’Ucraina di scegliere come meglio crede il suo futuro. Gli Europei pagheranno un prezzo più alto del Boing777 abbattuto da Putin sui cieli ucraini, se permetterà alla Russia di occupare l’Ucraina. Gli occhi dell’Ucraina valgono molto di più, senza alcun dubbio, mi credetemi.