Tutto come sempre parte da Milano
Le grandi manovre nel centrodestra sono iniziate. Lo spettacolo ha avuto inizio . Gli attori sono tutti di Milano. Il resto è noia come direbbe Califano.
Le grandi manovre nel centrodestra sono iniziate. Lo spettacolo ha avuto inizio. Gli attori sono tutti di Milano. Il resto è noia, come direbbe Califano. Salvini, dopo un periodo di offuscamento e il non brillante risultato elettorale , a Pontida rilancia forte, come in una partita a poker Umilia Bossi , schiera Maroni e Zaia, vuole un partito nazionale avendo come riferimento la Le Pen. La Padania e la secessione non ci sono più. Agli altri spetta di andare a vedere se si tratta di un bluff. Berlusconi scalpita e usa il solito mezzo, dividi ed impera. Chi pensa di sostituirlo viene ucciso nella culla. Allora Parisi è troppo professorale, ci vuole il popolo. Ma questa volta non sarà facile fare deragliare un treno che è partito a tutta velocità . Il bottino sono i voti degli astenuti , dei delusi. La prateria del centrodestra é un’enorme terra di conquista. In politica chi lascia un vuoto ha già perso. Prima o pi qualcuno arriva a prenderlo ed occuparlo E tutto accadrà a Milano. A Milano dove Renzi sta investendo parecchio, bensapendo che le elezioni si vincono qui, al Nord. La politica è veloce. I milanesi lo sanno e corrono più degli altri. Per ora.
Roberto Caputo

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