
Avanti, avanti, che è rimasto ancora qualche posto. Muovetevi perchè non è detto che gli ultimi saranno i più felici.
Ma non spingete, non è educato.
Grande ressa alla festa di Atreju, la festa della destra che ha vinto alle elezioni e ora governa con la premier Meloni. Tanta gente nei giardini di Castel Sant’Angelo con delle strutture futuriste e un piatto di porchetta o di fagioli con le cotiche.
Altro che le solite salamelle.
Era dai tempi della Festa nazionale del PCI, quella vera, che non si vedevano presenze così importanti.
Era dalla Festa nazionale della DC che non sfilavano così tante auto blu.
E la scenografia pareggia quella della famosa piramide fatta da Panseca per Craxi.
Dal premier inglese a Musk in tanti vorranno esserci.
C’è anche Giambruno, l’ex della Meloni, apparso improvvisamente.
Non manca ovviamente Briatore.
Presente Matteo Renzi che si distingue per un siparietto polemico con il sottosegretario Delmastro.
Il titolo della Festa è dedicato all’orgoglio italiano.
Ma più che orgoglio si tratta della solita malattia italiana di schierarsi col vincitore e col potere, sia che sia di destra, sia che sia di sinistra.
Roberto Caputo

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