
L’ex conduttore di “Che tempo che fa” Fabio Fazio che ha lasciato nelle settimane scorse la Rai e la terza rete nazionale insieme a Luciana Littizzetto
(fonte Wikimedia Commons)
La gente in lacrime, un lutto che colpisce inesorabile i numerosi cuori feriti, peggio di un infarto.
Ahimè la nota melassa che ogni domenica ci intratteneva da Rai Tre non trasmetterà più da una rete nazionale, ma ci cospargerà del suo buonismo da una rete commerciale.
La parola epurazione è sulla bocca di molti. Epurata anche la Littizzetto che ormai col tempo si era trasformata in una “macchietta”.
Insomma addio a Fazio l’oracolo che guidava la cultura di sinistra. Certo di sinistra. Nulla di male. Nessuna tragedia.
In Rai è sempre stato così da quando comandavano le correnti democristiane. Se eri troppo di sinistra come Fo e la Rame o troppo di destra come Vianello e la Mondaini, se mutava il vento venivi sostituito con chi era più allineato.
Era la cultura dimezzata o frantumata. Un tempo se non andavi al festival dell’Unità, quando contava, avevi difficoltà ad avere un contratto. Inutile essere ipocriti, le cose funzionavano così.
La cultura non poteva che essere di sinistra. Lucio Battisti era guardato male perchè considerato di destra.
Le assurdità del monoteismo. Ora molto è cambiato.
Le diversità sono accettate, in tutti i sensi.
Ma gli orfani sono sempre lì a piangere il loro totem.
Roberto Caputo

Geremiadi coerenti alla scienza infusa dalla trasmissione, che ha saputo ben fondere le poche sinapsi dell’ascoltante pensiero deboluccio.
E FINALMENTE SE NE E’ ANDATO O MANDATO VIA, NON ASSISTEREMO ALLE SOLITE MANFRINE COMUNISTE.