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Tutti orfani di Fabio Fazio

La gente in lacrime, un lutto che colpisce inesorabile i numerosi cuori feriti, peggio di un infarto.
Ahimè la nota melassa che ogni domenica ci intratteneva da Rai Tre non trasmetterà più da una rete nazionale, ma ci cospargerà del suo buonismo da una rete commerciale.

di Roberto Caputo | 28 Maggio 2023

L’ex conduttore di “Che tempo che fa” Fabio Fazio che ha lasciato nelle settimane scorse la Rai e la terza rete nazionale insieme a Luciana Littizzetto

(fonte Wikimedia Commons)

La gente in lacrime, un lutto che colpisce inesorabile i numerosi cuori feriti, peggio di un infarto.

Ahimè la nota melassa che ogni domenica ci intratteneva da Rai Tre non trasmetterà più da una rete nazionale, ma ci cospargerà del suo buonismo da una rete commerciale.

La parola epurazione è sulla bocca di molti. Epurata anche la Littizzetto che ormai col tempo si era trasformata in una “macchietta”.

Insomma addio a Fazio l’oracolo che guidava la cultura di sinistra. Certo di sinistra. Nulla di male. Nessuna tragedia.

In Rai è sempre stato così da quando comandavano le correnti democristiane. Se eri troppo di sinistra come Fo e la Rame o troppo di destra come Vianello e la Mondaini, se mutava il vento venivi sostituito con chi era più allineato.

Era la cultura dimezzata o frantumata. Un tempo se non andavi al festival dell’Unità, quando contava, avevi difficoltà ad avere un contratto. Inutile essere ipocriti, le cose funzionavano così.

La cultura non poteva che essere di sinistra. Lucio Battisti era guardato male perchè considerato di destra.

Le assurdità del monoteismo. Ora molto è cambiato.

Le diversità sono accettate, in tutti i sensi.

Ma gli orfani sono sempre lì a piangere il loro totem.

Roberto Caputo

Pubblicato in : EditorialeTag: diversità, rai

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Dr Anvilon

    28 Maggio 2023 alle 12:37

    Geremiadi coerenti alla scienza infusa dalla trasmissione, che ha saputo ben fondere le poche sinapsi dell’ascoltante pensiero deboluccio.

    Rispondi
  2. ROBERTO DEL CORSO

    28 Maggio 2023 alle 11:25

    E FINALMENTE SE NE E’ ANDATO O MANDATO VIA, NON ASSISTEREMO ALLE SOLITE MANFRINE COMUNISTE.

    Rispondi

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