Anni fa si sarebbe usato il termine ” trombato”, ma non è certo fine ed elegante nei confronti dell’ ex ministro Giannini, eletta con Scelta Civica e poi passata al PD. L’unica a rimane fuori della compagine del governo Renzi. Tutto il resto rimane inalterato con la sola importante novità di Alfano agli Esteri. Nomina che lascia un po’ perplessi . Il conte Paolo Gentiloni risolve la crisi rapidamente e vara un governo lampo. Ma qualche scossone c ‘ è. Il PD ha deciso di escludere gli uomini di Verdini , anche il sottosegretario Zanetti. Alla Camera è numericamente ininfluente. Ma al Senato la truppa di Verdini spesso aveva fornito un mutuo soccorso alla maggioranza. Quindi nel prosieguo della legislatura in alcuni occasioni Gentiloni potrebbe trovarsi al Senato in minoranza. Soprattutto nei voti segreti. Questo lo indebolisce e non poco.Eppure tra Renzi e Verdini corre un ‘ amicizia di lunga data. Ma ha deciso tutto Renzi e sicuramente avrà ben valutato le conseguenze. Renzi ha blindato il partito con un accordo stretto con le altre componenti da Franceschini ai giovani turchi di Orfini e Orlando al gruppo di Martina. Ha fretta di andare al congresso per chiudere la partita con Bersani. A Cuperlo lascia la porta aperta. Congresso al più presto e poi elezioni. Non vuole farsi logorare. Mentre Grillo e Salvini scelgono l ‘ Aventino, il conte lavora. Ed è un abile tessitore, con una grande esperienza politica alle spalle. Non va per nulla sottovalutato.
Roberto Caputo

Lascia un commento