
“Emotivo, imprevedibile,complicato, e… molto discusso. Mi sembra giunto il momento di occuparci del suo personaggio, presidente Trump.”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto a Fox News di non essere frustrato dal primo ministro Benjamin Netanyahu in seguito alle notizie di una frattura tra i due leader. Nei giorni scorsi Trump ha visitato il Medio Oriente, saltando Israele ma fermandosi in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, portando i critici del governo ad avvertire che Israele è stato escluso dalle iniziative diplomatiche regionali di Washington, mentre continua la guerra a Gaza. Trump afferma che il massacro nel sud di Israele perpetrato dai terroristi guidati da Hamas il 7 ottobre 2023 non sarebbe mai avvenuto sotto la sua supervisione, sostenendo che l’Iran era al verde sotto la sua prima amministrazione e non sarebbe stato in grado di finanziare le attività del gruppo terroristico. “Hamas deve rinunciare al controllo di Gaza, tutte le fazioni della Striscia devono consegnare le armi all’ Autorità Nazionale Palestinese”, ha detto il presidente Abu Mazen nel suo discorso al vertice arabo di Baghdad chiedendo anche il rilascio di tutti gli ostaggi e un cessate il fuoco permanente. Abu Mazen ha messo in risalto la necessità di “consentire allo Stato di Palestina di assumersi le proprie responsabilità civili a Gaza”, dichiarando la disponibilità dell’ Anp a tenere elezioni il prossimo anno: “Stiamo procedendo con il processo di riforma delle istituzioni statali”, ha detto. Lo riferisce l’agenzia di stampa Wafa. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha invitato il suo omologo americano Donald Trump a “fare pressione” per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, dove Israele ha annunciato che sta intensificando la sua offensiva. Nelle ultime 24 ore sono state uccise in attacchi israeliani nella Striscia di Gaza almeno 153 persone, denunciano fonti palestinesi. Il numero di vittime dall’inizio della guerra è di oltre 53.200 morti. Israele ha lanciato una nuova offensiva contro la Striscia. L’operazione ha come obiettivo quello di eliminare Hamas e garantire il rilascio degli ostaggi rimasti in mano all’organizzazione. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato in una nota del suo ufficio che la delegazione di Hamas a Doha ha annunciato la ripresa dei negoziati sull’accordo per la liberazione degli ostaggi. La dichiarazione riferisce che, con l’avvio dell’operazione ‘Carri di Gedeonè’ (fa riferimento a un episodio biblico del Libro dei Giudici: Gedeone, mandato da Dio a liberare il suo popolo dalle razzie dei Midianiti, (col nome Madian nell’Antico Testamento è designata una regione a sud della Palestina e insieme i suoi abitanti, che altre volte sono chiamati Madianiti (Midianiti) riuscì a terrorizzare a mettere in fuga i nemici con solo un piccolo gruppo di soldati armati di torce e vasi di coccio) condotta dall’Idf nella Striscia di Gaza, la delegazione di Hamas ha annunciato un ritorno ai negoziati, “in contrasto con la posizione ribelle assunta fino a quel momento”. E’ questo il titolo scelto dall’esercito israeliano per conquistare definitivamente Gaza e toglierla ad Hamas: l’operazione Carri di Gedeone. La guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Alì Khamenei, ha accusato il presidente americano Donald Trump di mentire nel momento in cui sostiene che sta lavorando per la pace a Gaza. “Trump ha detto che voleva usare il potere per la pace; ha mentito”, ha detto nel corso di un incontro con 2.500 insegnanti da tutto l’Iran, a quanto riferito dall’agenzia ufficiale Irna.”Gli Stati Uniti hanno usato il loro potere non per la pace, ma per uccidere i bambini e la gente di Gaza”, ha aggiunto. Il primo ministro spagnolo pedro Sanchez ha chiesto “di fare pressione su Israele affinchè fermi il massacro a Gaza”, aggiungendo che la Spagna presenterà una bozza di risoluzione all’ Onu chiedendo alla Corte Internazionale di Giustizia di “decidere sul rispetto da parte di Israele dei suoi obblighi internazionali”. Condanniamo la crescente escalation della violenza dei coloni in Cisgiordania. Invitiamo le parti ad avviare negoziati su Gaza”. Si legge nel documento firmato dai leader di Spagna, Norvegia, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Malta e Slovenia. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto oggi da Baghdad un “cessate il fuoco permanente” a Gaza. “Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco permanente, ora”, ha detto Guterres ai leader riuniti nella capitale dell’ Iraq per un vertice della Lega Araba. Segretario Guterres, mi sorprende che dica cessate il fuoco permanente, ora.
Giuseppe Basilico

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