Adriano Metz
Minacce e promesse, per i cento giorni di Donald Trump alla Casa Bianca: tamburi di guerra – l’espressione è del New York Times – con la Corea del Nord; e miraggi fiscali per i cittadini, ma soprattutto gli imprenditori, americani. Le minacce – per fortuna – e le promesse restano per ora parole: i fatti della luna di miele del magnate presidente con i suoi elettori sono relativamente pochi.
Ma Trump si conferma maestro nello ‘spostare la palla’: se una sua iniziativa s’arena o si rivela controproducente agli occhi dell’opinione pubblica, passa ad altro; e lo fa con spregiudicatezza rispetto ad affermazioni precedenti e con un’unica costante: “La colpa è dei media”. Ad alleati vicini e rivali chiede essenzialmente di pagare di più, militarmente, commercialmente o economicamente. Leggi tutto:

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