
Nella fiaba dei Fratelli Grimm un sarto uccide sette moscerini in un colpo solo e viene scambiato per un ammazzagiganti. Disney ne fece un cartone celebre e oggi quella storia torna utile per interpretare l’attualità. Perché ogni epoca ha il suo ammazzasette e il nostro parla inglese con inflessione newyorkese. Donald Trump è tornato alla Casa Bianca e ancora prima di fare qualcosa viene celebrato come risolutore universale. Guerre raffreddate crisi domate equilibri ristabiliti. Il racconto corre più veloce dei fatti e come nella fiaba il numero sette funziona meglio di qualsiasi verifica. Così Trump avrebbe già messo in riga Maduro stringendolo per il collo del petrolio. Avrebbe tenuto Netanyahu sotto controllo evitando nuovi bombardamenti su Gaza mentre la popolazione civile continua a pagare il prezzo più alto. Avrebbe neutralizzato minacce lontane e oscure in tempi record dimostrando che la forza della narrazione spesso supera quella della diplomazia. Nel frattempo l’Iran lo ha sfidato senza troppe cerimonie gli alleati europei si sono allineati con disciplina e l’Italia come da tradizione ha abbassato la testa. Resta però il gigante vero quello che nella fiaba non c’era o che il sarto preferiva non guardare negli occhi. Vladimir Putin che invece di tremare distribuisce elogi. E Trump li accoglie con un certo compiacimento perché anche gli eroi hanno bisogno di conferme. C’è poi Zelensky stremato da anni di avanti e indietro tra promesse aiuti e rinvii in cerca di una soluzione che tenga insieme la sopravvivenza dell’Ucraina e la necessità di non irritare troppo il Cremlino. Un esercizio di equilibrismo che nessuna fiaba aveva previsto. Infine la Cina che osserva Taiwan con la pazienza di un gigante antico. Qui i moscerini non bastano e il numero sette perde la sua magia. Governare per diceria funziona finché la realtà resta simbolica. Quando i giganti diventano veri la stoffa del sarto viene messa alla prova. Per ora Trump resta l’ammazzasette della nostra epoca. Meno uno. In attesa del gigante giusto.
Angelo Santoro

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