
“Presidente Trump, lei si contraddice continuamente: prima dichiara di non interferire nelle faccende altrui, poi ammette di averlo fatto a Gaza e di farlo in Russia.”
“Non stiamo commerciando adesso con la Russia perchè c’è una guerra incorso: stanno bombardando pazzamente adesso, la situazione non è conforme ai principi morali. Stiamo incontrando la Russia, l’Ucraina, ma non sono felice di tutti questi bombardamenti specie nell’ultima settimana”. A dirlo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso di un colloquio con i giornalisti alla Casa Bianca in occasione del bilaterale con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Ieri sono stato ricevuto, accompagnato dal mio collega Yasar Güler, dal presidente della Turchia Erdogan. È stata l’occasione per poter ascoltare idee e riflessioni su temi di comune interesse riguardo l’evoluzione degli scenari di sicurezza internazionale in Ucraina, nell’Indo Pacifico e soprattutto in Medio Oriente. Con il Presidente abbiamo anche potuto parlare di difesa e deterrenza (soprattutto con riferimento alle armi nucleari e ai loro vettori) della Nato, del continente europeo e delle possibili cooperazioni tra le nostre Forze armate”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Il presidente francese, Emmanuel Macron, il suo omologo egiziano, Abdel Fattah al Sisi, e il re di Giordania, Abdallah II, hanno parlato ieri per telefono a quattro con il presidente americano Donald Trump, discutendo con lui degli strumenti per garantire urgentemente la sicurezza nella Striscia di Gaza, sottolineando – fanno sapere a Parigi fonti dell’Eliseo – “la necessità di ripristinare immediatamente un pieno accesso per l’afflusso degli aiuti umanitari e la liberazione di tutti gli ostaggi e detenuti”. Nella telefonata, a margine del vertice a tre sulla situazione a Gaza, riferiscono le fonti dell’Eliseo, al Sisi e Abdallah “hanno insistito con Trump della necessità di creare condizioni propizie a un vero orizzonte politico e di mobilitare gli sforzi internazionali per mettere fine alle sofferenze del popolo palestinese, ristabilire la sicurezza e la pace per tutti e applicare la soluzione dei due Stati”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha riconosciuto esplicitamente per la prima volta che le truppe ucraine sono presenti nella regione russa di Belgorod, per proteggere le città ucraine vicino al confine. Secondo quanto riporta Ukrinform, lo si legge in un comunicato stampa comparso sul sito web del governo norvegese. “L’Ucraina ha bisogno di una fornitura stabile di proiettili di artiglieria per continuare la sua lotta per la libertà contro le forze di invasione russe. È importante che la Norvegia contribuisca agli sforzi per ricostituire le scorte di munizioni in Ucraina”, ha dichiarato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. “Non ci fidiamo di nessuno dei due. E Netanyahu non dovrebbe essere ospitato da nessun paese al mondo. È un criminale di guerra, c’è un mandato di arresto nei suoi confronti. Non ho speranza che Trump faccia qualcosa di buono”. Lo dice all’agenzia La Presse Basel Adra, co-regista palestinese del film premio Oscar ‘No Other Land’, commentando a margine di un evento al Parlamento europeo l’incontro previsto ieri tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Usa Donald Trump. Il candidato alla presidenza rumena Victor Ponta ha dichiarato lunedì che, se eletto, bloccherà le esportazioni di grano ucraino attraverso i porti del Mar Nero del paese per proteggere gli agricoltori locali, ma si è impegnato a difendere la vicina Moldavia in caso di attacco russo. La Romania terrà le sue elezioni presidenziali a maggio, dopo l’annullamento del voto di dicembre per l’ingerenza russa negata da Mosca. Il ruolo di Bucarest nella NATO e nell’UE, così come il suo aiuto alla vicina Ucraina, sono sotto i riflettori. Negli ultimi anni è stata attuata una politica di favorire il grano ucraino in termini di accesso alle strutture portuali, a scapito del grano rumeno, e gli agricoltori rumeni ne hanno risentito molto”, ha dichiarato Ponta in un’intervista a Reuters. Ha detto che manterrà altre misure già in vigore per sostenere l’Ucraina, tra cui il transito di armi e l’addestramento di piloti ucraini. Le forze armate russe hanno “liberato” il villaggio di Katerinovka nell’autoproclamata Repubblica del Donbass. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Diversi raid aerei russi hanno colpito oggi Kharkiv, nell’Ucraina orientale, causando la morte di una persona e due feriti, oltre a danni alle linee elettriche. Lo ha reso noto il governatore di Kharkiv, Oleh Syniehubov su Telegram spiegando che alle 5.30 del mattino una bomba russa a guida di precisione ha colpito il villaggio di Tokarivka uccidendo un uomo di 48 anni. “La Russia non smette di terrorizzare la popolazione civile della regione di Kharkiv”, ha affermato. Il popolo deve abbatterli con le rivoluzioni.
Giuseppe Basilico

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