
“Israele approva le condizioni necessarie per portare a termine un cessate il fuoco di 60 giorni” a Gaza, durante il quale si cercherà di porre fine alla guerra, dice il presidente americano Donald Trump – chiedendo ora ad Hamas di accettare la tregua. “Israele ha accettato le condizioni necessarie per finalizzare il cessate il fuoco di 60 giorni, durante il quale lavoreremo con tutte le parti per porre fine alla guerra”, ha dichiarato Trump sui social media. “I qatarioti e gli egiziani, che hanno lavorato duramente per contribuire a portare la pace, presenteranno questa proposta finale. Spero, per il bene del Medio Oriente, che Hamas accetti l’accordo, perché la situazione non migliorerà, anzi, peggiorerà” se non lo faranno. “Lo Yemen sarà trattato come Teheran. Dopo aver colpito la testa del serpente a Teheran, colpiremo anche gli Houthi in Yemen”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz citato dal Times of Israel, dopo che un missile lanciato dallo Yemen è stato intercettato dall’Idf. Per la prima volta, il primo ministro Benyamin Netanyahu sta mostrando segnali di volere un accordo che ponga fine al più presto alla guerra a Gaza, i colloqui indiretti con Hamas potrebbero riprendere mentre Netanyahu si trova a Washington per incontrare il presidente Usa. Lo hanno dichiarato membri del gabinetto a Channel 12. “C’è una pressione tangibile da parte degli Usa sul Qatar, e del Qatar su Hamas”, hanno affermato le fonti, “siamo più ottimisti. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen dopo che le sirene antiaeree hanno suonato in diverse zone del Paese, tra cui Gerusalemme. “In seguito alle sirene che hanno suonato poco fa in diverse zone di Israele, un missile lanciato dallo Yemen e’ stato intercettato” dall’aeronautica israeliana, si legge in un comunicato dell’esercito.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è intenzionato a porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza e che un accordo potrebbe arrivare già entro la prossima settimana. Rispondendo a una domanda sulla sua posizione sulla volontà di porre fine alla guerra a Gaza, Trump ha detto: “Molto ferma. Anche lui vuole finirla e penso che avremo un accordo la prossima settimana”. Netanyahu è atteso lunedì alla Casa Bianca per discutere sia della situazione a Gaza che delle tensioni con l’Iran, ha ricordato il presidente americano. “Il ministro Tajani venga al più presto in Parlamento a fornire spiegazioni sulle clamorose rivelazioni della rivista Altraeconomia su forniture illegali di componenti per i carri armati israeliani, di inneschi ed esplosivi usati dall’Idf per radere al suolo le abitazioni nella Striscia e addirittura di materiale radioattivo per le armi nucleari. Dall’inchiesta della procura di Ravenna su un carico sequestrato lo scorso novembre, è venuta alla luce una triangolazione che ha consentito a due aziende lombarde di esportare in Israele lavorati in ferro destinati ai carri Merkava attraverso una terza azienda lombarda non tenuta a rispettare la legge 185/90 sull’export militare. (Disciplina dei divieti all’esportazione, importazione e transito dei materiali d’armamento, che rimane quella stabilita dalla legge 185/1990). “Inoltre, dall’inchiesta di Altraeconomia è emerso un boom dell’export verso Israele di materiali ‘dual use’ (duplice uso)
non sottoposti a controlli di legge proseguono – Forniture milionarie di micce detonanti e nitrato d’ammonio come quelli usati dalle squadre di demolizione dell’esercito israeliano – da notare che l’export di nitrato d’ammonio è iniziato dopo lo stop delle forniture turche e spagnole a Israele. Infine, risulta che l’Italia sia diventata dall’inizio della guerra a Gaza il principale fornitore a Israele dell’isotopo radioattivo del trizio, altro materiale non considerato miliare ma utilizzabile anche per la fabbricazione di armi nucleari”. La portavoce del governo iraniano, Fatemeh Mohajerani, ha confermato che gli impianti nucleari della Repubblica islamica hanno subito “gravi danni” a seguito degli attacchi aerei statunitensi. Lo riporta il servizio in farsi della Bbc. L’Onu ritiene che dovrà raddoppiare il proprio budget di aiuti umanitari e allo sviluppo all’Iran dopo la guerra con Israele, ha dichiarato martedì un alto funzionario delle Nazioni Unite. Del resto Donald Trump non è un eroe. Se lo fosse stato, avrebbe affrontato fino in fondo le conseguenze della sua inchiesta parlamentare nell’agosto del 2023.
Giuseppe Basilico

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