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Trump da Doha: “Gaza una zona di libertà”

Gli Stati Uniti vogliono prendere la Striscia di Gaza, devastata da 19 mesi di guerra, e trasformarla in una “zona di libertà”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Doha, in Qatar. “Ho delle idee per Gaza che ritengo molto buone: renderla una zona di libertà, coinvolgere gli Stati Uniti e renderla una zona di libertà”, ha affermato. La difesa civile palestinese ha annunciato in un nuovo bilancio che gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno ucciso 82 persone dall’inizio della giornata.

di Giuseppe Basilico | 16 Maggio 2025

“Si sta occupando di una faccenda chiamata guerra in Medio Oriente, presidente Trump. Ma non la turba il sospetto di provocare una terza guerra mondiale?”

Gli Stati Uniti vogliono prendere la Striscia di Gaza, devastata da 19 mesi di guerra, e trasformarla in una “zona di libertà”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Doha, in Qatar. “Ho delle idee per Gaza che ritengo molto buone: renderla una zona di libertà, coinvolgere gli Stati Uniti e renderla una zona di libertà”, ha affermato. La difesa civile palestinese ha annunciato in un nuovo bilancio che gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno ucciso 82 persone dall’inizio della giornata. “Il bilancio delle vittime dei raid aerei israeliani su Gaza è salito a 82 dopo che Israele ha preso di mira diverse abitazioni nella Striscia di Gaza settentrionale”, ha detto all’Afp il portavoce della Protezione civile Mohammed al-Moughayir. Il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, ha dichiarato che l’Ospedale Europeo nella Striscia di Gaza  è fuori uso a seguito dell’attacco aereo israeliano di martedì , che  ha ucciso almeno 16 palestinesi. Le Idf hanno affermato che l’attacco  è stato un tentativo di assassinio del leader di Hamas a Gaza,  Mohammed Sinwar. I ribelli houthi dello Yemen hanno rivendicato il nuovo attacco contro l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con il terzo missile che gli insorti hanno puntato contro Israele negli ultimi tre giorni. Gli Houthi hanno condotto un’operazione militare di “alta qualita’ contro l’aeroporto di Lod, noto in Israele come aeroporto Ben Gurion nella regione occupata di Jaffa (Tel Aviv), con un missile balistico ipersonico”, ha detto il portavoce militare degli Houthi, Yahya Sarea, in un comunicato. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha dichiarato ai giornalisti ad Antalya (è una città della Turchia) di essere “preoccupato” per la situazione umanitaria a Gaza, mentre è ancora in vigore, da quasi due mesi e mezzo, il blocco israeliano agli aiuti umanitari. Rubio ha riferito di aver discusso della questione con il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante una telefonata di ieri. Rubio ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti non siano immuni alle sofferenze della popolazione di Gaza, dove non arrivano aiuti umanitari dal dal 1° marzo. Lo riporta il Times of Israel. Fonti mediche hanno riferito ad Al Jazeera che 121 palestinesi sono stati uccisi a seguito dei continui attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba di ieri, in una sanguinosa escalation che sta aggravando la catastrofe umanitaria nell’enclave assediata. L’Onu non parteciperà alla distribuzione degli aiuti della nuova fondazione sostenuta dagli Usa a Gaza. Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro. Gaza humanitarian foundation (Ghf) è un fondo destinato a portare gli aiuti nella Striscia attraverso una struttura logistica indipendente e neutrale, illustrata ai membri del Consiglio di Sicurezza dall’inviato Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff. L’ospedale Europeo nella città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, è fuori servizio a causa dei gravi danni alle infrastrutture e alle strade di accesso causati dagli attacchi israeliani. Lo ha affermato il ministero della Salute del territorio. La chiusura blocca tutte le cure specialistiche, compresi gli interventi cardiaci e le cure oncologiche nell’unica struttura che forniva assistenza medica continua ai malati di cancro a Gaza. Le forze israeliane hanno colpito due volte l’ospedale europeo martedì, affermando che l’obiettivo era un centro di comando di Hamas situato sotto la struttura. Almeno 115 persone sono morte nella Striscia di Gaza a causa dei bombardamenti israeliani effettuati dall’alba di ieri. Lo riferiscono fonti sanitarie citate dai media palestinesi. I dati non possono essere verificati in modo indipendente. Le autorità di Gaza, sotto il controllo di Hamas, non fanno distinzione fra le vittime civili e i miliziani dei gruppi armati. Negli ultimi due giorni l’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi a Gaza soprattutto in prossimità di strutture civili perché ritiene che i miliziani di Hamas le usino per nascondersi. Almeno 22 bambini sono stati uccisi a Gaza nella notte tra martedì e mercoledì in una serie di raid aerei israeliani su abitazioni nel nord di Gaza, secondo quanto riferito dagli ospedali locali. In tutto almeno 60 persone sono state uccise negli attacchi israeliani su Gaza di ieri, riferisce al-Jazeera, citando sempre fonti sanitarie. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato il presidente ad interim della Siria, Ahmad al-Sharaa. Si tratta del primo incontro tra i leader delle due nazioni in 25 anni e segna una svolta importante per la Siria, ancora alle prese con il difficile processo di transizione dopo oltre 50 anni di regime della famiglia Assad. Tragico per destino, infido per necessità.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, danni, dichiarato, guerra mondiale, persone, processo, regime, siria, stati uniti, usa

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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