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Trump: colloquio con Putin a Budapest

L’incontro così atteso con Vladimir Putin avverrà “quasi certamente entro le prossime due settimane”. Lo ha detto Donald Trump, confermando che la telefonata col leader russo è stata “produttiva” e “efficace”. Quanto alla possibilità di un incontro tra Putin e Volodymyr Zelesnky, il presidente Usa ha messo in risalto come tra i due leader ci sia una “terribile relazione”, perché “quei due non vanno molto d’accordo”. “La telefonata di ieri tra il presidente statunitense Donald Trump e Putin dimostra come già la sola discussione sui missili Tomahawk abbia spinto Putin a tornare al dialogo con l’America”.

di Giuseppe Basilico | 17 Ottobre 2025

L’incontro così atteso con Vladimir Putin avverrà “quasi certamente entro le prossime due settimane”. Lo ha detto Donald Trump, confermando che la telefonata col leader russo è stata “produttiva” e “efficace”. Quanto alla possibilità di un incontro tra Putin e Volodymyr Zelesnky, il presidente Usa ha messo in risalto come tra i due leader ci sia una “terribile relazione”, perché “quei due non vanno molto d’accordo”. “La telefonata di ieri tra il presidente statunitense Donald Trump e Putin dimostra come già la sola discussione sui missili Tomahawk abbia spinto Putin a tornare al dialogo con l’America”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, commentando il colloquio tra i leader di Stati Uniti e Russia in cui, secondo il Cremlino, Putin ha avvertito che l’invio di Tomahawk non porterebbe benefici sul campo a Kiev, ma metterebbe a rischio i rapporti tra le due superpotenze. “I missili Tomahawk? Ne abbiamo tanti ma servono anche a noi. oggi incontrerò Zelensky e gli parlerò della telefonata odierna con Putin. Farò finire anche la nona guerra”. Lo afferma alla Casa Bianca il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il presidente russo Vladimir Putin e il suo ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, sono stati sanzionati dall’Ue il 25 febbraio 2022, il giorno dopo l’invasione dell’Ucraina. Le sanzioni cui sono soggetti riguardano l’immobilizzazione dei loro beni nell’Unione europea e il divieto di attività economiche o di finanziamenti da parte di soggetti che operano nell’Ue. In ogni modo per loro non vige il divieto di ingresso nell’Unione europea: una finestra lasciata aperta per favorire eventuali incontri per colloqui di pace, quello che potrebbe avvenire prossimamente se Putin si recasse a Budapest per incontrare il presidente americano, Donald Trump. Nel dicembre dell’anno scorso Lavrov si era recato a Malta doveva aveva avuto degli incontri diplomatici. Il corrispondente di guerra dell’agenzia di Stato russa Ria Novosti Ivan Zuyev è stato ucciso nella regione di Zaporizhzhia e il suo collega Yuri Voitkevich è rimasto gravemente ferito. Lo rende noto la stessa agenzia russa, sul suo sito, dichiarando che il reporter “è morto durante un incarico giornalistico a causa di un attacco di un drone ucraino”. Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato, durante il colloquio telefonico con Vladimir Putin, che la fine del conflitto in Ucraina aprirebbe “enormi prospettive per lo sviluppo della cooperazione economica tra Stati Uniti e Russia”. Lo ha riferito ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo. “Uno dei punti principali sostenuti dal presidente americano – ha spiegato Ushakov – era che la conclusione del conflitto in Ucraina avrebbe spalancato enormi opportunità per la cooperazione economica tra i due Paesi”. Secondo il consigliere, entrambi i leader hanno sottolineato “le profonde simpatie reciproche tra i popoli di Russia e Stati Uniti, manifestatesi chiaramente durante la Seconda guerra mondiale”, osservando che “l’attuale stato dei rapporti bilaterali appare paradossale su questo sfondo”. E’ stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a scegliere Budapest come sede del colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin. Lo ha dichiarato all’agenzia Tass il consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov. La telefonata di ieri tra i due leader, ha aggiunto il diplomatico, è avvenuta su iniziativa russa. Il rappresentante speciale del presidente russo, Kirill Dmitriev, ha definito “positiva e produttiva” la conversazione telefonica tra Vladimir Putin e Donald Trump. Lo ha scritto in un post su X, aggiungendo che “i prossimi passi sono chiari” e accusando “i guerrafondai del Regno Unito e dell’Unione Europea” di tentare “con grande sforzo di far deragliare le prospettive di pace”. Tuttavia, ha concluso, “il dialogo, la pace e la cooperazione tra Stati Uniti e Russia prevarranno”.

L’invio all’Ucraina di missili a lungo raggio statunitensi Tomahawk “non cambierà la situazione sul campo di battaglia ma danneggerebbe le relazioni tra Russia e Stati Uniti” e pregiudicherebbe il raggiungimento di una pace in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo colloquio di ieri con l’omologo americano Donald Trump, secondo quanto riferisce il consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov, all’agenzia Tass. Presidente Vladimir Putin, a sentirla parlare così, chi crederebbe al ritratto che fanno di lei?

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: conflitto ucraina, europa, nato, Orban, putin, Ucraina, Ungheria, usa, Zelensky

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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