• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Trump attacca Zelensky: “Non vuole la pace, non reggeremo a lungo”

Donald Trump torna ad attaccare Volodymyr Zelensky. Dopo lo scontro verbale consumatosi fra loro nello Studio Ovale della Casa Bianca, il presidente Usa ha accusato Zelensky di non volere la pace. “Questo ragazzo non vuole che ci sia la pace finché ha il sostegno dell’America”, ha scritto il tycoon in un duro post su Truth, nel quale si è mostrato adirato per alcune dichiarazioni fatte da Zelensky dopo il summit di domenica a Londra. Intanto il premier britannico Keir Starmer è tornato a tendere la mano verso gli Stati Uniti.

di Giuseppe Basilico | 4 Marzo 2025

“Ma poi vi siete reciprocamente ammazzati in un conflitto che era una piccola guerra.”

Donald Trump torna ad attaccare Volodymyr Zelensky. Dopo lo scontro verbale consumatosi fra loro nello Studio Ovale della Casa Bianca, il presidente Usa ha accusato Zelensky di non volere la pace. “Questo ragazzo non vuole che ci sia la pace finché ha il sostegno dell’America”, ha scritto il tycoon in un duro post su Truth, nel quale si è mostrato adirato per alcune dichiarazioni fatte da Zelensky dopo il summit di domenica a Londra. Intanto il premier britannico Keir Starmer è tornato a tendere la mano verso gli Stati Uniti. Sarebbe “totalmente non seria” l’idea di scegliere fra l’Europa e gli Stati Uniti, perché gli Usa sono “vitali per garantire la pace che tutti vogliamo vedere” e gli Usa “sono e saranno sempre indispensabili”, ha detto alla Camera dei Comuni. Il Regno Unito ha frenato sull’ipotesi di tregua di un mese anticipata da Emmanuel Macron, che l’aveva presentata come proposta di Parigi e Londra: “Non è stato raggiunto alcun accordo”, ha precisato il ministro delle Forze armate britannico, Luke Pollard, sottolineando che “diverse opzioni” sono in fase di discussione “in privato”. Sul lavorio politico in corso nel Vecchio continente, Washington si è espressa dicendo che gli europei “stanno certamente mostrando una volontà”. “Accogliamo con favore il fatto che gli europei assumano la guida della sicurezza europea” ma “devono investire nella capacità di farlo”, ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Mike Waltz. Un accordo per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia “è ancora molto, molto lontano”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky,  in un briefing in lingua ucraina tenuto prima di lasciare Londra domenica, aggiungendo che si aspetta di continuare a ricevere il sostegno Usa nonostante i recenti rapporti difficili con Donald Trump. Gli Stati Uniti hanno escluso la possibilità di qualsiasi progresso nell’accordo sui minerali finché il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy non si scuserà pubblicamente per lo scandalo alla Casa Bianca, ha riferito ieri Fox News, citando funzionari. Trump ha annullato la firma dell’accordo con Zelenskyy, già ratificato dal governo ucraino, e ha affermato che il leader ucraino non sarebbe stato il benvenuto alla Casa Bianca finché non fosse stato “pronto per la pace”. L’Ungheria ha respinto una bozza di documento sulla fornitura di garanzie di sicurezza e aiuti militari all’Ucraina in una recente riunione degli ambasciatori dell’UE, ha riferito Politico lunedì. Il primo ministro slovacco Robert Fico ha affermato venerdì che la Slovacchia propone di includere la necessità di un cessate il fuoco immediato in Ucraina nelle disposizioni finali del vertice dell’UE previsto per il 6 marzo a Bruxelles, poiché non è possibile rafforzare la posizione di Kiev durante la continuazione del conflitto.
Dopo lo scontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy nello Studio Ovale di venerdì, il capo della politica estera dell’UE Kaja Kallas ha affermato che l’UE continuerà a fornire armi all’Ucraina. La Russia ha imposto sanzioni al ministro degli Esteri di Tokyo, Takeshi Iwaya, e ad altri otto cittadini giapponesi vietando loro l’ingresso nel Paese: lo riferisce il ministero degli Esteri di Mosca, ripreso dall’agenzia di stampa ufficiale russa Tass. Mosca presenta il provvedimento come “parte della risposta all’attuale cosiddetta politica delle sanzioni condotta da Tokyo” nei confronti del governo russo a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe del Cremlino. “Dobbiamo rafforzare le relazioni con gli Usa” che sono e saranno sempre “indispensabili” per la sicurezza nazionale britannica. Lo ha ribadito il  premier britannico Keir Starmer riferendo in parlamento del suo vertice con Donald Trump giovedì scorso e del piano per una “pace giusta e duratura” in Ucraina emerso nel vertice euroatlantico di Londra di ieri. Gli Stati Uniti “accolgono con favore gli europei che assumono un ruolo guida nella sicurezza europea” ma il Vecchio Continente deve investire “nelle proprie capacità per poterlo fare”. “Zelensky avrebbe potuto andarsene con una garanzia economica che avrebbe portato benefici all’Ucraina e, penso, al mondo, per una generazione. È davvero incomprensibile il motivo per cui abbiamo ricevuto una tale ostilità”. La Cina “non ha creato la crisi in Ucraina, né è parte della crisi”. Così il portavoce del ministro degli Esteri Lin Jian, ha replicato a una domanda se Pechino invierà forze di peacekeeping in Ucraina. Davvero ne succedono di cose nuove in Cina!

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: bruxelles, casa bianca, cina, crisi, dichiarato, europa, forze armate, governo, ministero degli esteri, mondo, parigi, parlamento, sostegno, stati uniti, usa

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti