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Troppo lunga l’attesa dei fondi per il 2016 così i Comuni rischiano di far saltare i propri bilanci!

malgrado le intese e gli accordi espressi dall’Anci in diverse sedute della Conferenza Stato-Città sull’approvazione di alcuni decreti sblocca-risorse, non risultano ancora emanati i provvedimenti necessari a consentire pagamenti ai Comuni per circa 127 milioni di euro.

di Cesare Mannucci | 2 Ottobre 2016
“Parole, Parole, Parole, soltanto parole…” Così cantava con la sua splendida voce Mina nel 1971 rispondendo ai sussurri amorosi di Alberto Lupo. E’ quanto sta succedendo da mesi tra i Comuni italiani e il governo dell’ ex sindaco di Firenze Matteo Renzi. E ora l’Associazione nazionale comuni italiani ha deciso di far sentire la propria voce in occasione dell’imminente predisposizione dei bilanci di previsione 2017 e in concomitanza con gli assestamenti definitivi di bilancio per l’esercizio finanziario in corso previsto per la fine del mese di novembre. Infatti malgrado le intese e gli accordi espressi dall’Anci in diverse sedute della Conferenza Stato-Città sull’approvazione di alcuni decreti sblocca-risorse, non risultano ancora emanati i provvedimenti necessari a consentire pagamenti ai Comuni per circa 127 milioni di euro.  In più di un’occasione l’Anci ne ha sollecitato l’erogazione ai ministeri dell’Economia e dell’Interno, anche considerando che gli accordi su alcuni provvedimenti risalgono a ben tre mesi fa.
Mancano infatti ancora all’appello: 20 milioni di euro, accantonati sul Fsc 2015, per le rettifiche puntuali a favore di Comuni con anomalie nelle stime Imu/Tasi; 31 milioni di euro per la seconda tranche del ristoro della Tasi abitazione principale; 26 milioni di euro per l’integrazione di risorse volte a rafforzare il correttivo statistico già utilizzato per il riparto della quota perequativa del Fondo di solidarietà comunale 2016; 50 milioni di euro per l’erogazione di un acconto sulla perdita di gettito annuale riscontrata a seguito della detassazione dei macchinari cd. “imbullonati” dei fabbricati del gruppo catastale “D”.
L’Anci ribadisce l’urgenza della pubblicazione dei decreti mancanti e della conseguente erogazione di risorse, considerato che le trattenute sul gettito dell’Imu dei Comuni sono sempre puntuali, mentre le somme che devono essere corrisposte spesso subiscono dei ritardi incomprensibili.
Intanto durante la riunione di Conferenza Stato-Città, l’Associazione, rappresentata dal vicepresidente e sindaco di Pesaro Matteo Ricci, ha espresso le proprie valutazioni e parere su altri temi caldi di interesse per i Comuni ovvero le metodologie di calcolo dei fabbisogni standard, la rideterminazione delle capacità fiscali dei Comuni Fondo dedicato all’estinzione dei mutui e le risorse messe in campo per aiutare i Comuni condannati a risarcimenti a seguito di calamità naturali o cedimenti strutturali.
Sullo schema di Dpcm e relativa nota metodologica per il calcolo dei fabbisogni standard l’Anci ha confermato il suo parere favorevole, rimarcando “alcune criticità che auspichiamo – ha detto Ricci –  vengano risolte con il riparto del Fondo di solidarietà 2017”.
“Il Dpcm – ha detto il vicepresidente Anci – è frutto di un lungo lavoro di innovazione metodologica che ha rafforzato l’impianto complessivo dei fabbisogni. Tuttavia restano alcune perplessità per gli effetti che possono prodursi su fasce di Comuni, di piccole dimensioni ma anche medi e grandi, che potrebbero avere difficoltà al momento del riparto delle risorse. Per questo chiediamo al governo di valutare eventuali correttivi che riteniamo possano migliorare e rendere più efficace la normativa”.
In definitiva, in sede di ridefinizione dello schema di riparto Fondo di solidarietà comunale 2017, “l’impegno che Anci chiede al governo – ha concluso Ricci – è quello di promuovere, con particolare riferimento alla componente perequativa, una approfondita valutazione degli effetti della odierna revisione dei fabbisogni standard, al fine di contenere le modificazioni nella dotazione di risorse rispetto al 2016 che possono risultare eccessive per taluni enti”.
Per quanto riguarda il confronto sulla rideterminazione delle capacità fiscali dei Comuni, la richiesta fatta pervenire al governo è quella di proseguire con il confronto per arrivare ad una valutazione positiva e condivisa sullo schema di decreto del Mef, che ridetermina le stime delle capacità fiscali dei Comuni. “Le nostre proposte – ha osservato Ricci – permettono di migliorare il quadro delle capacità fiscali e superare alcune importanti incertezze della proposta formulata dal Mef”. La richiesta di rinvio del parere alla prossima riunione è motivata quindi dalla necessità di provare a superare due problemi, “a nostro avviso risolvibili in pochi giorni – ha rimarcato il vicepresidente Anci – ovvero la neutralizzazione della componente rifiuti ai fini della perequazione 2017 e il calcolo della componente della capacità fiscale riconducibile all’evasione fiscale, il cosiddetto tax gap. Confidiamo nella possibilità di pervenire in brevissimo tempo ad una conclusione positiva e condivisa anche sulle capacità fiscali, che insieme ai fabbisogni standard costituiscono i pilastri del sistema di perequazione delle risorse comunali”.
Capitolo estinzione mutui. L’Anci ha dato il proprio parere favorevole alla ripartizione, per l’anno 2016, dei 14 milioni di euro destinati ad attenuare gli indennizzi da estinzione, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari contratti dai Comuni. La risorse disponibili potranno essere ulteriormente aumentate fino a a circa 30 milioni prevedibili attraverso l’utilizzo delle sanzioni per mancato rispetto del Patto di strabilità 2015. “Provvedimento importante – ha spiegato Ricci – richiesto più volte dall’Anci perché riguarda tanti Comuni. Tuttavia riteniamo che lo stanziamento previsto dal dl 113 non sia sufficiente a soddisfare il fabbisogno, che rischia di essere assorbito dalle richieste delle grandi città”. “E’ essenziale – ha concluso il sindaco di Pesaro – che nelle prossime settimane il problema del peso del debito pregresso sulle finanze comunali sia ulteriormente oggetto di attenzione per giungere a soluzioni più efficaci ed organiche”.
Infine la ripartizione ai Comuni delle risorse da utilizzare in caso di condanna a risarcimenti a seguito di calamità naturali o cedimenti strutturali. “Bene l’istituzione del Fondo e la sua ripartizione – ha concluso Ricci – ma si tratta di risorse che secondo i nostri calcoli coprono circa il 40% delle sole situazioni più critiche. Invitiamo quindi il governo ad incrementare il Fondo e prevedere altre risorse. Molti Comuni rischiano letteralmente di chiudere a seguito di sentenze di risarcimento non sostenibili dai bilanci”
Cesare Mannucci
Pubblicato in : Editoriale, La parola al SindacoTag: ANCI, assesstamento di nilancio 2016, bilanci, bilanci di previsione, bilancio di previsione 2016, comuni, conferenza stato-città, enti locali, euro, finanza locale, finanze, fini, firenze, governo, governo Dpcm, lavoro, Legge di stabilità, matteo renzi, Mef, provvedimenti, renzi, rifiuti, valutazione

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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