Questa mattina aprendo la posta ho trovato un messaggio di TRENITALIA a
firma del direttore Gianfranco Battisti relativo alla promozioni in essere
per poter viaggiare in treno. Ora visto e considerato che dal 13 dicembre
verranno soppresse le fermate dei treni veloci alla stazione di Chiusi, mi
sono chesto con quale criterio e logica i nostri amministratori paperoni
delle aziende parapubbliche operano ed ho ritenuto opportuno inviare la
raccomandata di cui di seguito vi comunico il testo al direttore firmatario
per la TRENITALIA.
SPERO CONDIVIDIATE E VOGLIATE FARE SENTIRE ANCHE LA VOSTRA VOCE.
Gentilissimo Direttore Gianfranco Battisti,
leggere le Vostre offerte pervenutemi via mail è stato un piacere
immediatamente offuscato dal fatto che vivendo in provincia di Siena e più
precisamente in prossimità di Chiusi sono costretto, come costretti lo sono
i miei concittadini, a prendere atto che dal 13 dicembre pv per noi
viaggiare in treno sarà sempre più difficile visto che i treni più validi li
volete sopprimere.
Quindi non mi rimane che prendere atto che, per quanto ci riguarda, la Sua
comunicazione più che una cortesia sia una presa in giro anche se
assolutamente in buona fede.
Colgo l’occasione per dimostrarLe a nome di tutta la cittadinanza che vive
nel bacino facente capo alla cittadina di Chiusi (parte della provincia di
Siena, della provincia di Arezzo e della provincia di Perugia) che la
soppressione delle corse IC che collegano Chiusi a Roma e viceversa
provocherà un danno irreparabile all’economia di tutta la zona, danno del
quale siete doppiamente responsabili. Dico doppiamente in quanto Vostra è la
decisione della soppressione la quale non è giustificabile neppure dal lato
economico visto e considerato che sono corse dove difficilmente si trova
posti a sedere dato la grande affluenza sia di turisti che di pendolari.
Volete rendere i treni usufruibili solo a alti costi e da cittadini che
vivono nelle metropoli?
Bene, tenetevi i treni semivuoti e poi, magari, andate a lamentarvi perché
in Italia sia viaggia solo su gomma.
Capisco che per Lei come per i Suoi diretti superiori e predecessori
l’importante non sia il tipo di servizio ma l’entità del Vostro stipendio; a
tale proposito vorrei ricordarLe che la stagione delle “Vacche grasse” sta
finendo e se l’Italia diventerà un paese serio e finalmente libero e
democratico la meritocrazia verrà finalmente premiata.
Consiglio?
gli utili per le aziende vengono prodotti dal rendere i servizi
qualitativamente e quantitativamente apprezzati dagli utenti e non tagliando
a seconda della convenienza di momento e di pochi.
Spero che questa mia possa non dico farLe cambiare idea ma perlomeno
portarLa a riflettere circa i danni che sta provocando.
In attesa di leggere una Sua graditissima risposta,
cordialmente saluto
Gherardo Guazzini

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