
Esattamente tre anni fa ci lasciava improvvisamente Nicola Cariglia, fondatore e primo direttore di Pensalibero.it, poco dopo aver scritto l’ultimo editoriale in vista delle imminenti elezioni generali politiche del settembre 2022.
Cariglia era tutto per Pensalibero, Pensalibero era ed è ancora oggi Nicola Cariglia.
Professionalità, goliardia e spensieratezza. Gli ingredienti fondamentali che Nicola sapeva mettere nella “cucina” giornaliera del quotidiano. Un giornale serio e appassionante lo si fa solo se ci si diverte e si resta entusiasti negli anni di questa professione.
A tre anni esatti dalla improvvisa scomparsa del suo primo direttore, PensaLibero continua a crescere. I dati statistici settimanali sul web confermano il trend di crescita della testata. Aumentano infatti le visite on-line e le registrazioni degli utenti sulla pagina Facebook.
Ma per chi chi scrive, per il vicedirettore Claudio Tirinnanzi e per tutta la redazione non è stato assolutamente facile rimettersi al lavoro dopo la sua dipartita. Non era possibile nascondere le sensazioni di vuoto, di smarrimento, di dolore che ci assalirono dopo l’improvvisa e prematura scomparsa del nostro grande direttore Nicola Cariglia. In tutti noi, chi scrive per primo, si avverte ancora oggi un senso profondo di inadeguatezza a raccogliere il testimone del padre/fondatore di questa testata. Come già detto Nicola Cariglia era “Pensalibero”, “Pensalibero” era e sarà sempre Nicola Cariglia.
Per circa vent’anni Nicola ha governato con navigazione sicura da vero Ammiraglio di lungo corso questo giornale on-line, curandolo in ogni particolare con amore e dedizione esattamente come fa un padre con il proprio figlio. Nessuno mai potrà sostituirlo al 100% o ad avvicinarsi al grande profilo professionale di Nicola che si sommava alla sua intelligenza brillante, vivace e garbata.
Cariglia era un giornalista prestato alla politica nella quale sapeva calarsi nei ruoli e nelle parti cui è stato chiamato a rappresentare i nobili valori della socialdemocrazia e gli interessi generali dei cittadini elettori. Ma era soprattutto un uomo di relazioni che lo rendeva giornalista con una marcia in più degli altri. Queste caratteristiche le si possono ritrovare in tutti questi 23 anni di pubblicazioni di Pensalibero.it. La rete di collaboratori autorevoli e le firme di questo giornale sono infatti riconducibili tutte alla persona e alla stimata amicizia di cui Nicola meritatamente godeva.
I lutti si devono sempre elaborare ed è quindi venuto anche il tempo nei prossimi mesi per introdurre alcune novità che, rispettando il suo pensiero, non stravolgeranno e non snatureranno il giornale. Serviranno anche loro per compensare la mancanza dei suoi brillanti, lungimiranti e ironici editoriali che davano quella unicità di veduta e di linea editoriale di PensaLibero.
Oggi cerchiamo di compensare questa mancanza con un lavoro collettivo di tutta la redazione e dei collaboratori, nessuno dei quali si è tirato indietro. Credo per Nicola sia la cosa più bella sapere che da quel settembre di tre anni fa PensaLibero continua a crescere nel numero di lettori e di visite quotidiane sulla nostra pagina web, come confermano i dati statistici che appaiono sul desk di controllo.
Continuiamo ad essere quella voce fuori dal coro che appassiona tutti coloro che non intendono omologarsi al pensiero comune e alla comodità di posizioni di rendita che assoggettano il giornalismo al servizio dei potenti di turno.
Grazie Nicola per averci regalato con la tua forza ed intelligenza questo stupendo osservatorio di libertà e di idee.
Cesare Mannucci

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