Sarà stato il clima natalizio. Certo è che il disegno di legge delega per la riforma del trasporto aereo messo a punto dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 dicembre è passato quasi sotto silenzio. Bisogna dire che il settore, troppo parcellizzato, aveva bisogno di una razionalizzazione. Ma le intenzioni del Governo sembrano andare nella direzione opposta a quella necessaria. Balza agli occhi una prima decisione. L’assegnazione degli slot, oggi affidata ad una società privata alla cui gestione partecipano gli stessi vettori , viene ricondotta al Ministero. La soluzione ideale invece è quella della liberalizzazione degli slot che andrebbero messi a gara e la cui gestione andrebbe affidata agli aeroporti stessi. Viene qualcosa di più di un sospetto che il piano del Governo serva a favorire Alitalia e a creare problemi alle compagnie low cost che in questi ultimi anni hanno dimostrato grande dinamicità e capacità imprenditoriale con grande beneficio dei consumatori che hanno visto le tariffe scendere a livelli impensabili. L’intenzione del governo che, attraverso l’assegnazione degli slot, di fatto governerebbe tutto il settore rappresenta un sostanziale passo indietro. Ancora una volta insomma l’interesse dei cittadini non viene tenuto nella dovuta considerazione. La cosa grave è che si guarda ai possibili futuri acquirenti di Alitalia facendo loro capire che il successo o l’insuccesso della privatizzazione della compagnia di bandiera passa solo e soltanto attraverso le decisioni della politica, come si è tentato di fare con il caso Telecom e come si è fatto con la mancata fusione di Autostrade con Abertis. E non è un caso che pur lasciando formalmente libero il mercato di registrare le manifestazioni di interesse per Alitalia l’Esecutivo mette alcune condizioni forti per la vendita. Fra queste la più pesante è certo il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, una questione che all’origine, assieme allo scarso numero di ore di volo dei dipendenti, delle attuali difficoltà della compagnia di bandiera.
Trasporto aereo. Il Governo vuole riformare il settore e si prepara a mettere i bastoni fra le ruote alle compagnie low cost.
Da una parte la privatizzazione Alitalia dall’altra la riforma del trasporto aereo. Il governo si sostituisce al mercato e arriva al punto da ipotizzare di affidare al Ministero l’assegnazione degli slot alle varie compagnie aeree

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