Doveva essere la settimana di Federica Guidi: dimissioni dal governo, intercettazioni piccanti, dense di gossip sui colleghi di governo e sul suo compagno “che considero marito, anzi no”. Invece, ecco altre due donne, a relegare la ormai ex ministra dietro le quinte, nonostante lo sconquasso sul governo delle sue maldestre imprese. Due Madonne toscane, Rosy Bindi e Maria Elena Boschi.
Di primo acchito più diverse non si potrebbero immaginare. Fiera del suo sentirsi popolana e plebea, la Rosy. Per guadagnarsi il Paradiso in cielo e potere in Terra, ha ingaggiato una feroce lotta contro il male che poi coincide con quelli che non condividono le sue idee. In Paradiso e al potere, invece, Maria Elena ci nacque. E ciò tanto la soddisfa da farla apparire perennemente toccata dalla grazia del Signore.
Eppure, sono meno diverse di quanto appare. Il dubbio di essere dalla parte giusta non sfiora nessuna delle due. Solo che per la pia Bindi il male deve essere estirpato con qualunque mezzo. Madonna Boschi, invece, confida nella capacità pedagogica che non può non fare prevalere il Bene.
Così, in questa settimana abbiamo visto Rosaria agitare la sua Commissione parlamentare antimafia contro Vespa e il suo “Porta a Porta” come si agita la croce contro il demonio. E, invece, Maria Elena Boschi, ancor più diafana e ispirata, rivolgere lezioncine di Catechismo ai magistrati di Potenza e al popolo italiano per spiegare che sbloccare le grandi opere pubbliche è uno dei comandamenti ai quali un ministro deve attenersi. Di giorno come di notte, come dimostra il famoso emendamento inserito nottetempo nella legge di stabilità, blindata con la richiesta di fiducia al governo, che è alla basa di tutto il putiferio di questi giorni.
Si capisce da distanza siderale che le due signore non si sopportano. Ma senza Rosy non esisterebbe Maria Elena. Perché senza i fallimenti di una certa sinistra, le collusioni con certa magistratura, stampa, alta burocrazia, poteri economici, tutti condivisi da Rosy, non ci sarebbe l’attuale governo. Che, a sua volta, ha già consumato per intero il suo credito. Dal momento che non si può promettere la palingenesi, ovvero il rinnovamento totale, per poi limitarsi a piazzare i propri uomini di riferimento senza cambiare i processi politici ed economici, la giustizia, la pubblica amministrazione e le condizioni della povera gente.
Sapevamo già che tutte le rivoluzioni, una volta conquistato il potere, sviluppano la tendenza ad imborghesirsi e tradire i principi ispiratori nell’interesse di una “nuova” burocrazia al potere. A maggior ragione quella renziana che, a tutto concedere, si è dimostrata una rivoluzione da operetta.
Ma attenzione: se la Boschi non rappresenta l’alternativa alla Bindi, Rosy non è l’alternativa a Maria Elena.

Se la sinistra italiana Italiana deve essere rappresentata dai peggiori esempi che certi paesotti della Toscana hanno prodotto ( la Bindi è di Asinalonga e la Boschi valdarnotta ) allora prepariamo il funerale della sinistra italiana. Sperando nella rinascita di partiti come quelli; socialista, liberale, repubbliacano cioè dei LAICI , non possiamo lasciare tutto in mano a i Salvini ,Meloni, Verdini od Alfano. Forza ricominciamo.
Forse entrambi immersi nel miele e poi spalmati di cera, come facevano gli antichi egizi. Ma vale consumare tanto miele per un Napolitano e un Mattarella?
Caro Marzio, noi possiamo pensare e scrivere quello che si vuole, ma se gli italiani non reagiscono, Renzi e la sua banda avranno la meglio. Se la maggioranza degli italiani non andranno a votare per questo Referendum che Renzi vuole come prova di forza a suo favore, inutile stare qui a raccontarcela.
Che almeno i lettori di Pensalibero vadano TUTTI a votare.
Marzio, qui la lista delle cose che preoccupano si allunga a dismisura….propongo che, per evitare inutile elezioni future di inutili Presidenti della Reoubblica, i due ancora in carica (come i Papi, abbiamo 2 presidenti o forse nessun presidente…), che siano ancora un po’ piu imbalsamati, con tecniche già in voga ai tempi egizi, e che siano messi la a futura memoria. Napolitano è ancora meno mummificato di Mattarella, quest’ultimo già rigido.
Preoccupa che nessuno censuri Napolitano, non per ciò che dice ma perché lo dice. Segue Mattarella ad ogni convegno come la sua ombra, dalla platea lo giudica e lo incalza. Ecco un’altra figura orribile che è rimasta sempre in piedi in settant’anni di repubblica.
Stasera il Nostro fa dei referendum un voto per la sua persona. Allora, se meno del 50% non va alle urne, vuol dire che gli italiani lo vogliono.
Te lo dico io Marzio, solo il “tintinnav di manette” farà fuori questa gente tracotante, gli italiani sono ormai narcotizzati, sono davvero convinti che senza di lui sia ancora peggio, quindi difficile che i Referendum passino.
Sarà una vittoria di Pirro per il nostro……
Vedi Marzio, credo che per ribaltare la situazione si debba esercitare un porta a porta e portare il piu alto numero di aventi diritto a esprimersi. Dopo aver spiegato bene perché si deve votare contro questa riforma assurda e ingiusta. Solo facendo cosi si potrà cercare di mandare a casa Renzi, altrimenti ne riparliamo tra 20 anni.
Paolo, i sondaggi sono sempre pilotati per accodare il voto dell’elettorato gregario alla parte che viene fatta passare per vincente. E poi credo che gli italiani si stiano rendendo conto pian piano di quale consorteria politicamente equivoca sia fatto il PD, sommatoria sociale dei figli e nipoti degli arricchiti di tutto a destra, sinistra e centro dell’italiaccia cialtrona degli ultimi decenni. Il sublimato alchemico del peggio, a bere una provetta di PD si diventa belve ingorde di tutto, e se dico tutto dico tutto.
No Marzio, invece mi preoccupo eccome! La maggioranza sembra orientata, nei due referendum, a non andare alle urne! Per ottobre si parla già del 54% di astensioni, dei votanti eccoti uno degli ultimi sondaggi!
Renzi e la Riforma
Renzi: questa Riforma costituzionale rende più chiaro e semplice il Paese. Sei d’accordo?
No
45%
Sì
55%
su questi si deve partire, come la pensiamo io e te, e altri qui, non farà purtroppo la differenza.
Non preoccuparti Paolo, l’individuo di Palazzo Chigi si sta forando da solo. Ieri ha sentenziato che nei referendum costituzionali di ottobre si gioca tutto. Ma cosa? È già diventato presidente del Consiglio per lo storico e irripetibile rotto della cuffia di un’Italia distratta, e per aspirare al Quirinale gli occorrono cinquant’anni di età, quindi dovrebbe bivaccare a Palazzo Chigi per altri dieci anni, Né è immaginabile l’individuo di Palazzo Chigi farsi duce dell’opposizione, una contraddizione in termini, un saltimbanco senza scena. Quindi cosa si giocherebbe il nostro nel referendum di ottobre? La risposta sta nel suo ego ipertrofico e incontrollabile. Poi ci sono le solite ciliegine, come l’evoluzione del caso Regeni su cui si insiste a tacere. Ora la notizia è passata in penultimo ordine, e si invoca la solidarietà della Gran Bretagna poiché alla Farnesina e a Palazzo Chigi ci si è resi conto della nostra pochezza, e della incapacità delle nostre ritorsioni culturali, turistiche e commerciali. E poi cosa si vorrebbe? Che l’Egitto deleghi all’Italia la sovranità della propria giurisdizione interna? Siamo nel delirio allo stato puro. Oppure si vogliono scuse e risarcimenti? Ma questi ci saranno purché sottobanco, e infatti tutta l’informazione squallida che ci pilota, da Rai a Mediaset, ai fogliacci che vanno per la maggiore, tutti hanno cominciato a derubricare il caso Regeni per rispolverarlo tra un po’ con altra lettura e faccia. Conclusione: smettere di ascoltare i telegiornali e di comprare i giornali tutti ben regimati, e affidarsi per l’informazione ai siti appropriati rintracciabili su internet. .
e per far sgonfiare Renzi che “se la gioha”, cosa proponi, Marzio? Come gli italiani accettano di farsi fregare da questo megalomane chiaramente disturbato? Avido e assetato di potere, se la “gioha” tutta.
Atroce questo qui.
terribili entrambe, ma se persino Renzi è riuscito nell’ardua impresa de far rimpiangere Berlusconi (almeno lui legittimato da un ampio voto!), la Boschi risulta molto piu indigesta della Bindi. Il che ce ne vuole!
La Bindi ormai è un reperto archeologico e morta là. Per la Boschi invece il problema è far capire a questa donnetta di non essere affatto la bellezze botticelliana che crede, proprio perché Botticelli con grande scandalo degli storici dell’arte, dipingeva scorfanette/i alla Doce&Gabbana per sublimare gli ingombranti caratteri da poco riscoperti, niente più. Qualcuno faccia notare la questione alla Boschi che si sgonfierà come un palloncino bucato.
È una di quelle rare volte in cui il commento su una situazione politica mi rispecchia totalmente
Con la differenza che Rosy è sempre stata sanguigna e d’attacco, mentre Maria Elena è la classica figlia di Maria dal tono dimesso e dal sorriso falsato (non falso). Grandi donne di “sinistra”, ma decché!