E’ clamoroso l’assenteismo che si è verificato in una regione “rossa” come la Toscana. Coloro che non si sono recati alle urne questa volta sono il 10% in più rispetto alle passate elezioni regionali del 2005. Ma ancora più penalizzante è il confronto con le elezioni politiche del 2008 quando i toscani, con l’82% furono tra i più scrupolosi in Italia ad adempiere al dovere del voto. Per le regionali del 2010, invece, si sono fermati al 60,9%: una frana.
L’insoddisfazione non si trasforma però in alternativa; si rifugia nell’astensionismo di massa. Il numero degli astenuti ha ormai superato quello del PD, cioè del primo partito.
Crolla il mito del buongoverno e scricchiola un sistema di potere fino ad oggi stabile e inamovibile.
Ad accentuare le preoccupazioni il risultato oltre le aspettative di IDV e Lega. Soprattutto quello della Lega, che ha sottratto voti al PDL in tutta la Toscana, costringendolo ad un risultato mai così magro: al di sotto del 30%.
Preoccupanti le prospettive: se il governo della sinistra, dopo oltre un sessantennio dà comprensibilmente segni di cedimento, non si intravede alcuna alternativa credibile dato che il PDL mostra sempre più evidenti segnali di crisi di consensi e classe dirigente.
TOSCANA: LA VITTORIA DI ROSSI COPRE LA CRISI DEL MODELLO
Se il governo della sinistra, dopo oltre un sessantennio dà comprensibilmente segni di cedimento, non si intravede alcuna alternativa credibile dato che il PDL mostra sempre più evidenti segnali di crisi di consensi e classe dirigente.

Spesso i toscani che hanno avuto bisogno di un ricovero ospedaliero hanno toccato con mano i limiti della sanità toscana e come é stato raggiunto il tanto strombazzato pareggio di bilancio. Il PdL ha dato, almeno nel capoluogo, l’impressione di fare una opposizione per finta: il candidato a governatore, questa volta generoso e capace, è stato scelto come sempre all’ultimo momento, l’appoggio del ministro Matteoli ai progetti megalomani della sinistra (sottoattraversamento TAV di Firenze, stazione Foster, piano strutturale, tranvie…..) a scapito del più funzionale e meno costoso attraversamento ferroviario di superficie, che permetterebbe la realizzazione di un servizio di trsporto metropolitano integrato. La cosiddetta sinistra gestisce il potere in Toascana da quasi 65 anni ed in tutto questo tempo ha costruito una rete di interessi che tuttora reggono.