Sul Corriere della Sera, in un articolo a firma Giovanni Bianconi, specialista in mafia e affini, si racconta la vicenda di uno “studente modello”, nipote di un boss della ‘drangheta, capace di superare 9 esami di architettura in 45 giorni: “come può Antonio Pelle, 24 anni, nipote del boss Giuseppe, che difficilmente prenderebbe la sufficienza in un tema d’italiano, essere arrivato al corso di laurea specialistica in Architettura, nell’università Mediterranea di Reggio Calabria, dopo aver sostenuto con successo ventidue esami?
Un percorso degno di uno studente modello che ha avuto il suo picco nel bimestre giugno-luglio 2009, quando il giovane Pelle ha superato nove esami in meno di un mese e mezzo. E che i carabinieri del comando provinciale hanno ritenuto di spiegare con una serie di intercettazioni tra il rampollo dei «Gambazza» e professori, impiegati e ausiliari dell’università ora indagati dalla Procura antimafia di Reggio (insieme al ragazzo) per i reati di falso e truffa.”
Nel corso dell’articolo, Bianconi racconta come questo studente fenomeno compia incredibili errori di sintassi nelle sue conversazioni (intercettate ) ed anche in semplici lettere. Insomma, sarebbe incapace di guadagnarsi la sufficienza in un tema di italiano di quinta elementare.
Ricorda qualcuno cui è andata meglio, tanto da essere stato ministro ed, ora, leader di partito. Che, però, le intercettazioni le disponeva, non le subiva.
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