Fra un po’ arriviamo agli antipodi

Questo governo non avrà vita facile, ma era prevedibile e inevitabile. Riforme con uno, governo con l’altro.. Il Cavaliere: “Opposizione responsabile sul programma, l’Italia ha bisogno di governabilità”. Vorrebbe sostenerlo e lo sosterrà, checchè ne dica Formigoni,
da lontano davanti di dietro di lato. Angelino? Angelino chi, keep calm e non battere i piedini.
Ma il Premier sarà in grado di andare oltre. Il sangue freddo dimostrato alle provocazioni del buffonguitto fa pensare che ha tutte le caratteristiche del leader di classe.
Ci si sente in un clima da ultima spiaggia come se doporenziilbuio. E forse è proprio così. Dunque tutti, proprio tutti dovremmo auspicare che tutto vada ok e fare quadrato intorno a questo ragazzo coraggioso, dai nervi saldissimi e con il sorriso sulle labbra e il senso dell’ironia mantenuto nonostante lo streaming col grullo grillo.
E c’è un’altra persona, quella che ha il doppio dei suoi anni, che ha compreso e pur non potendo, per motivi che non stiamo a elencare, governare insieme, farà di tutto perchè tutto proceda.. sono legati a doppio filo al medesimo destino. L’uno perchè si sta giocando il tutto per tutto per il futuro, l’altro perchè deve cancellare il passato ripulirlo lucidarlo e rinnovarlo per lasciare un ricordo accettabile e, forse, anche eroico. Devono marciare insieme, affiancati in parallelo anche se non possono incontrarsi. Due istrioni che hanno in mano il destino di un paese e dei suoi figli.
Il terzo incomodo si è autorottamato per i fatti suoi. Tutti gli incontri sono stati molto seri salvo uno. Giocate a indovina chi……esordisce il Premier con la consueta simpatia dopo l’ultima consultazione, conservando un aplomb perfetto che dimostra un temperamento vivace ma equilibrato come pochi.
Ah dimenticavamo Angelino..Angelino chi. E’ una costola di Silvio ma scalpita come se fosse la testa. Ragazzo, lasciaci lavorare. E tu Pippo vai dietro la lavagna…di corsa!
Occorre rivolgersi dunque al Parlamento e non a questa maggioranza fittizia schizofrenica e scherzonaccia, insomma tenuta insieme con il bostik di terza qualità. Il programma dovrebbe ottenere il massimo dei consensi, non soltanto da parte degli alleati ma anche con pezzi dell’opposizione.
Con l’ambizione sconfinata che lo contraddistingue Matteo dovrebbe puntare a una maggioranza maggiore possibile, A questo proposito è buffo parecchio che il grullo lo abbia accusato di avergli rubato stralci di programma. In questo caso avrebbe potuto tranquillamente accordarsi per un’opposizione costruttiva e non belligerante, invece di assalirlo con improperi accusandolo di avere dietro i soliti poteri forti banche de benedetti e massonerie varie. Se fosse una persona normale sarebbe stato orgoglioso di condividere un programma salvaitalia… ma nemmeno per sogno. Non si comprende fino a che punto ci fa o ci è…ma dimenticavamo che è solo uno sfasciacarrozze, non un artigiano, un operaio o un costruttore.
Trattasi ora di sperare e auspicare che questo governo sia di qualità, con personaggi già competenti e non gente raccattata dalla piena, anche se soggettivamente valida, ma che conosca già di cosa occuparsi nel ministero che andrà a dirigere, senza bisogno di un tirocinio che porta via un sacco di tempo e di energie. Di professori tecnicamente esperti in materia, nella loro materia, ma assolutamente inadeguati alla bisogna, ne abbiamo fin sopra i capelli. Lo sono quelli scelti? Adottiamo la sospensione del giudizio. Anche sul fifty fifty di genere che di per sè fa piacere ma non è una garanzia…
Ci pare assurdo e inconcludente trastullarsi sulla definizione letta bis e napolitano ter. Sul prevedere e criticare a vanvera. Ministri che non hanno dato il meglio di sè con un premier potrebbero farlo con un altro.
Pensiamo che essersi liberati di Kienge e del suo provocatorio dicastero sia già un passo avanti e lasci più tempo per dedicarsi alle vere emergenze che non stiamo di nuovo a elencare.
Se escono i numeri giusti fa Bingo e c’è da festeggiare alla grande, come sostiene l’ottimo Giacalone, c’è da festeggiare, e festeggeremmo tutti, “perché sono anni che l’Italia va avanti con il pilota automatico, programmato in idioma foresto. Se, invece, dovesse fallire, allora abbia l’onestà e il coraggio di riconoscerlo il più presto possibile, sperando che il Quirinale non insista nel tragico errore di considerare le elezioni la cosa peggiore. Avremmo dovuto votare assieme alle europee. Matteo ne era consapevole e verso quello andava. Ma spesso le decisioni coraggiose vanno prese al volo, mettendoci la faccia….

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