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Tempo di meditazioni

Ora scopriamo che senza i medici e gli infermieri, quelli da meno di duemila euro mese per infinite ore di lavoro, il nostro bene primario, la vita, è in balia del fato.

di Fiorenzo Da Ros | 23 Marzo 2020

Tempi drammatici, tempi duri, nessuno spazio per l’ironia di fronte a tanta sofferenza, morte e a tante figure eroiche.
Medici e infermieri, figure socialmente secondarie sino a l’altro ieri, ove le figure primarie, quelle da prima pagina, erano i calciatori, i “grandi fratelli”, i “divanari” delle televisioni, degli yachts, i billionaire.
Ora scopriamo che senza i medici e gli infermieri, quelli da meno di duemila euro mese per infinite ore di lavoro, il nostro bene primario, la vita, è in balia del fato.
Tempo di meditazioni: speriamo che finita l’emergenza rimanga la memoria, l’insegnamento, la rivalutazione delle persone e delle professioni di indispensabile caratura sociale, le figure umane che rischiano la vita per noi, quelle che hanno risposto a migliaia al “richiamo alle armi” contro un nemico invisibile, subdolo, letale.
Un sano riequilibrio di valori che porti i nostri schermi ad essere più ricchi di questi esempi eroici, positivi, educativi, che di “grandi fratelli”, politicanti pivelli, scusate se copio questa allocuzione mai così centrata di Nicola Cariglia e pallonari di varia natura.
Lascio le soluzioni alla scienza, agli esperti, non ai pivelli e a quelle mi attengo, ma mi permetto un’ultima meditazione.
Nel momento del bisogno si vedono gli amici: aih, aih, aih!!!
Ha iniziato il nostro vicino, Kurz, Sebastian Kurz, quello che poco tempo fa in piena emergenza migranti aveva chiuso il Brennero e poi richiamato dall’Europa lo aveva di fatto spostato di pochi chilometri, con blocco stradale a Innsbruck, di cui sono testimone vivente, quello che vuole dare la cittadinanza Austriaca ai cittadini Tirolesi della provincia di Bolzano.
Ebbene, questo biondino implume, questo pivello di pura razza, ha chiuso i confini con l’Italia all’istante, salvo poi, come per le precedenti, derubricare per le merci, accortosi che anche le sue non sarebbero entrate in Italia.
Un atto ostile può passare per errore, due atti ostili lasciano amarezza, tre atti ostili, soprattutto in un’emergenza così drammatica, avrebbero meritato una tirata d’orecchi, di quelle che quando serviva il mai tanto compianto Bettino usava con energica autorevolezza.
Kurz è un nostro confinante, ma non è un amico dell’Italia, ora ne abbiamo prova certa, non è “Riccardo Cuor di Leone”, lo definirei più un “Kurz fior di c…….”, al posto dei puntini inserite il termine che volete purchè inizi con c e faccia rima.
Anche l’Europa, solo dopo un richiamo di Mattarella, questo si puntuale ed autorevole, ha cambiato rotta, dopo che la Lagarde aveva indirizzato il timone verso la scogliera con una dichiarazione da totale incompetente.
Altri non proprio esempi di amicizia si sono verificati nei paesi dell’est Europa che si apprestano ad entrare nell’euro e che godono “a man bassa” dei vantaggi di questa posizione ibrida: risulta che siano state requisite diverse forniture medicali destinate all’Italia e dirottate “verso i contanti”.
Invito i pivelli ad annotare sui loro taccuini questi fatti, meditare e trarne qualche insegnamento utile, se mai un giorno diverranno autorevoli.
Fuffa.
In mezzo a questa tragedia conto come una goccia d’acqua nel mare, ma mi sento vicino col cuore a tutti gli Italiani che soffrono, che hanno avuto lutti, a quelli che hanno difficoltà economiche pesanti, ai molti giovani che hanno visto il loro lavoro già precario finire all’improvviso, a chi è solo e chi sa a quante altri situazioni deprimenti e struggenti.
Finirà presto e sono certo che la memoria di questa catastrofe ridurrà gli ego ed il consenso di chi gli esibisce, alzerà il senso sociale ed il consenso di chi usa il noi come squadra e non come plurale maiestatis.
Il noi squadra farà ripartire alla grande l’Italia, un grande Paese, un grande Popolo.
Un abbraccio
Fiorenzo Da Ros

Pubblicato in : EditorialeTag: consenso, emergenza, euro, europa, giovani, italia, lavoro, mare, medici, natura, persone, primarie, usa

Info Fiorenzo Da Ros

Fiorenzo Da Ros, manager, amministratore delegato di aziende internazionali, cofondatore di Interbau Rete di Impresa, esperto di appalti pubblici italiani ed esteri. Appassionato di ambiente ha promosso i primi impianti fotovoltaici LED sin dal 2004. Nel tempo libero coltiva la passione politica (socialista da sempre e per sempre), per la scrittura ironica e per il nuoto.

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