Tradizione e buona musica per l’inizio della stagione lirica del teatro Verdi di Pisa. Il Don Giovanni firmato da Enrico Castiglione per la regia ha convinto critica e pubblico che ha premiato il cast con applausi durante e dopo la recita.
Una scenografia elegante non didascalica ha fatto da cornice a questa vicenda che, pur famosissima, non manca mai di regalare sorprese per i suoi molteplici ed attualissimi rimandi alla realtà quotidiana. Forse per questo, come ben ha sottolineato Castiglione nel corso di una intervista, non serve stravolgerla o piegarla alle mode dissacratrici e trash; basta dare valore ai contenuti e, da sola, così come ha fatto finora, è in grado di superare i secoli senza perdere freschezza e originalità.
Efficace il disegno luci di Enrico Basoccu, prezioso strumento per dare le giuste sfumature emozionali alle scene, duettando con quella musica che nel costituisce l’essenza.
Ottimo il lavoro del M°Francesco Pasqualetti che, alla guida di una più che affidabile Orchestra della Toscana, ha letto la partitura mozartiana con sensibilità e rigore tamponando con discrezione qualche defaillance sul palco.
Bella e interessante la voce del bass-bariton Panajotis Iconomou la cui interpretazione scenica del Don Giovanni è stata sicuramente convincente: peccato quel suo faticare a stare a tempo che talvolta ha compromesso la performance senza tuttavia inficiare la resa complessiva. Buona la prova di Silvia Dalla Benedetta, Donna Anna, un po’ meno quella di Agata Bienkowska, Donna Elvira. Applausi meritatissimi a Andrea Concetti, un Leporello arguto e mai sopra le righe, musicalmente piacevole e capace di regalare momenti emozionanti. Un plauso al baritono Daniele Piscopo che ci ha regalato un Masetto da manuale: vocalmente ineccepibile, scenicamente padrone del ruolo e del contesto ha mostrato grinta e professionalità confermando la sua pasta di ottima promessa della lirica non solo nazionale. Altrettanto brava, pur con qualche imperfezione, la giovane soprano Lavinia Bini, maliziosa e conturbante Zerlina che ha fatto coppia perfetta con Piscopo. Buona prova anche quella del tenore macedone Blagoj Nacoski che ha interpretato Don Ottavio, come pure quella del basso Riccardo Ferrari, il Commendatore.
Quasi un mese per la seconda opera in cartellone, Il Ghetto, in prima assoluta il 22 e 23 novembre, mentre il Festival “Una gigantesca follia” dedicato alla figura di Don Giovanni vedrà in dicembre il Don Giovanni di Moliere con la regia di Alessandro Preziosi. Ma di questo progetto ci riserviamo di parlarne con maggiori dettagli vista la mole di iniziative ad esso legate.





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