
Dodici titoli d’opera, un balletto, due opere per bambini, una ventina di concerti e tanto altro, per un totale di circa 50 eventi, repliche escluse: questo è il ricchissimo Cartellone 2027 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, fra Stagione e l’89° Festival del Maggio. “La Stagione 2027 è un invito a ritrovare nei capolavori musicali e negli artisti che li interpretano la loro capacità di parlare al presente.” ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes “Il Maggio Musicale Fiorentino ritrova la propria missione: essere un luogo dove la tradizione non viene semplicemente custodita, ma continuamente riscoperta e riportata alla vita attraverso la forza sorprendente della musica. L’asse portante della programmazione è costituito dalla presenza di Daniele Gatti quale direttore musicale, con tre nuove produzioni operistiche: Il trovatore, Elektra e Don Giovanni, oltre a sei importanti appuntamenti sinfonici che contribuiranno in maniera decisiva alla definizione dell’identità musicale dell’Orchestra”. A proposito delle tre opere, Gatti, che ha espresso grande gioia nel riprendere il cammino interrotto per pochi mesi, in veste di Direttore musicale, ha ricordato: “Il mio primo Trovatore è stato nel 2014 a Salisburgo; un’opera che per me costituiva una sfida, in quanto ero pazzo soprattutto per Rigoletto, ma in seguito mi sono appassionato anche a Trovatore. Anche Elektra la diressi per la prima volta a Salisburgo nel 2010: questa è un’opera colossale da un punto di vista strumentale, con oltre 100 elementi, cui si contrappone una voce di soprano da sola. Infine Don Giovanni, che l’ultima volta diressi a Bologna nel ‘98”.
Per quanto riguarda il cartellone operistico, dopo la ripresa de La traviata del 2024 con la regia di Stefania Grazioli (dal 15 gennaio, dirige Alessandro Bonato), si prosegue con il settecentesco Il mondo alla roversa, ossia le donne che comandano di Baldassarre Galuppi (dal 30 gennaio al Teatro Goldoni), con l’Academia Montis Regalis, diretta da Chiara Cattani e con la regia di Paola Rota. Si ritorna a Verdi dal 23 febbraio, con il già citato Trovatore diretto da Gatti, in un nuovo allestimento firmato da Leo Muscato e in cui spicca Mariangela Sicilia nei panni di Leonora. Il successivo titolo operistico è quello inaugurante – il 18 aprile – l’89° Maggio Musicale: si tratta di A Midsummer Night’s Dream di Benjamin Britten, che vede sul podio l’inglese Ivor Bolton, mentre la regia è di Deborah Warner, in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Real di Madrid e la Royal Opera House di Londra; le altre due opere in cartellone per l’89° Maggio sono Tristan und Isolde di Richard Wagner (dal 20 maggio), con Alexander Soddy nella direzione (lo ricordiamo per il Macbeth dello scorso anno, che gli valse il Premio Abbiati 2025 come migliore direttore d’orchestra) e la regia di Keith Warner e quindi l’Elektra di Strauss, già sopra ricordata, con Daniele Gatti sul podio e la regia di Stéphane Braunschweig (dal 20 giugno), in un nuovo allestimento, come il Tristan und Isolde. Sono previste due opere in forma di concerto: Tosca (22 luglio alla Cavea) con la direzione di Riccardo Frizza e Aleksandra Kurzak nella parte della protagonista e poi il 12 settembre è la volta di Macbeth, con Nicola Luisotti sul podio e le prestigiose voci di Ludovic Tézier e di Anna Netrebko. Dopo pochi giorni (il 16) viene riproposta Norma, nell’allestimento andato in scena nel ’25 con la regia di Andrea De Rosa, mentre la direzione è affidata alla bacchetta di Stefano Montanari. Infine, le tre opere autunnali del 2027: Adriana Lecouvrer di Cilea (dal 10 ottobre, dirige Francesco Lanzillotta e regia di Arnaud Bernard), Anna Bolena (dal 7 novembre), in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari, con la regia di Andrea Bernard, il giovane Michele Spotti sul podio e la soprano Jessica Pratt nei panni della protagonista e per concludere Don Giovanni con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Daniele Menghini (dal 3 dicembre).
Per quanto riguarda il ricchissimo cartellone concertistico, ricordiamo che i primi due appuntamenti del ciclo di Gatti dedicato a Bruckner saranno a inizio anno (7 e 27 febbraio, dove le prime due Sinfonie saranno abbinate a musiche di Mahler, Berg e Brahms) e poi verso la fine del ’27 (19 novembre con la celebre Romantica di Bruckner e il 4 dicembre con la Terza, insieme ad alcuni brani wagneriani); inoltre Gatti dirigerà altri due concerti durante l’89° Maggio Musicale. Fra le altre prestigiose bacchette ricordiamo Zubin Mehta (23 gennaio, con La grande di Schubert), James Conlon (5 marzo), Giulio Prandi (26 marzo, nel giorno del 200° anniversario della morte di Beethoven) e Renaud Capucon (7 aprile, con l’Orchestra de chambre de Lausanne e la pianista Martha Argerich). Nell’ambito dell’89° Festival, si esibiscono Riccardo Muti (21 aprile con una Messa di Cherubini) e quindi Bolton, Soddy, Ceretta con l’Ort, Inkinen e Petrenko, per poi proseguire in autunno con Jordan, Tjeaknavorian, Rieder, Matvienko e Petrou.
Figurano alcuni appuntamenti musicali in coproduzione con gli Amici della Musica: i recital pianistici di Beatrice Rana (9 gennaio) e Grigorij Sokolov (10 maggio), cui si unisce il concerto del duo violino-pianoforte formato da Maxim Vengerov e Polina Osetinskaya (11 giugno).
Nel cartellone 2027 è in programma anche un balletto, una nuova produzione in prima assoluta de Il lago dei cigni, in coproduzione con The New Generation Foundation. I personaggi di questo famoso balletto – la cui coreografia è firmata da Xander Parish – sono interpretati da alcuni dei più celebri danzatori del panorama internazionale; in buca vi sarà l’Orchestra del Maggio, con James Conlon sul podio (dal 14 marzo).
Ricordiamo, infine, la Stagione per le famiglie e le scuole (sempre in coproduzione con Venti lucenti e la regia di Manu Lalli.
Per informazioni più dettagliate sul programma, nuovi abbonamenti (già sottoscrivibili dal 19 giugno) e acquisto biglietti (dal 10 luglio, con prezzi invariati), si veda www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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