• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Tè e Grilli Romani

di Giuseppe Mele | 20 Maggio 2012

Come le tiepide serate romane di maggio possono “scaldarsi” sull’onda dei meeting a Cinque Stelle e dei Tea Party. E tutto sulla spinta di Facebook e della Rete.

Maggio, gonfalon selvaggio. In quel di maggio, il 15, il movimento cinque stelle romano si dà appuntamento soprattutto per incontrare nuovi iscritti e simpatizzanti. E’ solo un meeting rionale tra Garbatella e Ostiense, terra già rossa, poi territorio delle nere Meloni e di altre ragazze dure e tarchiate, passate dalla celtica alla Pisana del Consiglio regionale. L’incontro è uno dei tanti eventi ed appuntamenti che i grillini si danno ogni giorno, in ogni momento, come verificabile sul sito del movimento. Quel 15 maggio c’era anche l’abitare critico a via Delpino e  il salviamo il paesaggio all’ex Mattatoio. Il 18, c’è l’attivo (parola magica, un tempo scontata, oggi veramente rara) del IV municipio, l’assemblea scuola al Ponte di Nona e pure l’incontro sulla polizia ad Ostiense. Il 19 c’è – poteva mancare? Il no discarica a Corcolle, incontri on i cittadini dei municipi IV a Via Monte Patulo e XV a via Lenin, gli Infopoit a largo Mengaroni ed a Trastevere e due banchetti di fronte al Mc Donald di via Tiburtina ed in via Andrea Doria. Ed il 20, domenica, per ora sono noti il Mi Rifiuto a Tor di Quinto ed il gazebo del municipio XIII. Sono incontri da cinque, dieci, venti o cento partecipanti, come va va. I grilliromani  si incontrano senza noti o meno noti presentatori, senza giornalisti, senza politici e senza nemmeno attori. La riunione al Caffè Letterario di via Ostiense 95 movimento 5 stelle 15 maggio di incontro ad Ostiense sulla carta l’ha messa su Barbara Spinelli, ma non quella Spinelli lì del ’46, la figlia del grande europeista. La organizza una Spinelli, di due anni più giovane, al secolo pittrice. In realtà l’aria è che l’avrebbe potuta indire chiunque. All’appuntamento serale si presentano a decine, finchè il numero è tale da costringere a cambiare sede dell’incontro. Il Caffè Letterario sede di stitici incontri per gli Scalfarotto ed i giovani dirigenti Pd, il cui uditorio abitualmente sta bello largo, comodo a sorbirsi discorsetto e sorbetto, all’incontro tra anonimi militanti ed anonimi cittadini, sta stretto. Vanno tutti all’Hotel Abitart, lì vicino, quello con le colonne grosse boteriane. La calca di centinaia si affolla attorno agli esponenti del movimento 5 stelle che ricordati i 5 punti cardinai grillini (acqua, ambiente, connettività, sviluppo e trasporti) e poi ascolta. Parla una vecchia, parla l’impiegata della ragioneria generale dello Stato, parla un signore forbito. C’è un po’ di tutto, giovani e vecchi,  stilish e cafonazzi, poi uno invoca il nome di Beppe Grillo, come il leader che porterà il popolo alla meta e i grilliromani quasi se lo mangiano. No, Grillo non è che uno del movimento, non è che l’ispiratore. Ogni gruppo, in ogni territorio deve fare da sé. Spinelli e company rimandano le richieste di chiarimento al mittente. Nessuno ha un programma, un progetto, un idea. O meglio, tutto è demandato al forum, al blog, al dibattito sulla rete. Perché l’idea di fondo dei grillini, a parte l’anarchia pura, è che ogni questione può essere risolta con una votazione di massa. Quanto ai politici, a partire da loro stessi, non devono fare i politici, i pensatori, i diplomatici; ma sono i portavoce della democrazia diretta di cui sopra. Diffidenti al parossismo i grillini confidano solo sul potere cella rete. Sono sicuri che Internet imporrà pian piano la democrazia diretta. In realtà, a parte il blog capostipite di Grillo, non è che i siti rìdei grilli romani brillino un granchè da nessun punto di vista incluso il forum. Sembrano invece notevoli sul piano dell’organizzazione fisica. Sono centinaia le persone che riscoprono serate di politica d’altri tempi, fatte di incontri d’amicizia, di sesso, amore e passatempo e anche di discussioni accanite. Migliaia quelle che le scoprono per la prima volta. Sconcertati, i neofiti della politica alive assistono a incontri che non reiterano lo show di tanti insipidi Baudo e Costanzo, Benigni e Vespa, di tanti talkshow dal vivo, dove il pubblico si confonde con l’equivalente di file di busti di cartone. centinaia e migliaia. Certo, questo funziona finchè sono tutti anonimi; e per ora lo sono tutti a parte Grillo. Quando c’è lui si ritorna al teatro, al circo, allo show, con tanti occhini fissi ipnotizzati dal pifferaio. Per ora gli anonimi grillini hanno già portato a sette gli originali 5 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. I grilliromani, trepidanti per Parma, sono tanti e per ora non si pongono il problema di come usare una forza che monta. Ah sì, basterà postare la domanda in rete che darà una soluzione diretta, popolare, democratica, rapida. Qualunque essa sia. Due giorni dopo, avverte il tam tam della rete primo sbarco del Tea Party a Roma. E’ un po’ come i tentativi di sbarco americani ad Anzio, continui ed infruttuosi. Questa volta può essere la volta buona. Il Tea Party tra siti e Facebook con l’appoggio esterno di varie voci liberali in rete e no come il Centro Leoni sembra molto più attrezzato del M5stelle che pure è molto più idolatra del ruolo taumaturgico di Internet. Il TP in un triennio è assai cambiato; ha smesso di invitare una serie di nomi del Pdl come Capezzone. E’ stato attento a non confondersi con le destre fascio populiste mentre ha condotto da destra un attacco fortissimo allo statalismo regionale della Lega. Eppure è sempre lì. Si ritrova per ascoltare l’autore di Partiti Spa, Bracalini coadiuvato da quel Rondolino che piano piano da dalemiano è divenuto una firma de Il Giornale, Così due giornalisti del quotidiano di Sallusti, un giovane parlamentare basilisco del Pdl, Moles, stretto tra Martino e Galan arringano una cinquantina di giovani e non, distinti, pacati, attenti alle compagnie e soprattutto ai derby interni del variegato centrodestra. Zucco, il portavoce TP, si è fatto un nome come quasi ospite fisso del Santoro in rete, La specialità è scatenare Zucco contro Tremonti e gli statalisti della destra. Un po’ come quando Lerner metteva postfascisti contro leghisti in nome della patria. Partiti Spa, sulla linea dei libri del giornalista Mediaset Giordano, spara a zero sul finanziamento pubblico. Qui la convergenza coi grillini è evidente di contenuti e di forma. C’è uno spirito, assimilabile ai grillini, di parità tra tutti che permette anche al vecchio pensionato di esprimersi e farsi ascoltare dal deputato. Però la fine dell’obolo ai partiti proposta dal quasi giornale di partito berlusconiano e da parlamentari espressi allo stesso modo avrebbe bisogno di colmare la distanza tra il dire ed il fare. La campagna IMU, punto di fiorza TP dell’inizio anno, dopo l’uso politico prevalente che ne ha fatto la Lega di Maroni ed un pour pourri di sindaci di centro destra generici, ha perso mordente. Che poi il 2 giugno Uil e Cisl portino Cgil a manifestare non contro l’evasione ma contro le tasse, ai TP non interessa. (come non interessa neanche al Pdl. ). Non è cosa della cerchia interna; non c’è il derby che interessa. Il partito liberale di massa deve tornare strettamente liberale; se poi non sarà di massa, pace. C’è sempre Montesano, con signora, che da quando l’hanno fatto fuori dal Rai system è più scatenato dello stesso Grillo. Così gli indignados del centrodestra invece che rivolgersi ai rinnovatori TP o ai destri storaciani, se ne vanno dall’insetto verde ad ascoltarlo frinire.


Pubblicato in : Primo piano

Info Giuseppe Mele

Studi tra Bologna, Firenze e Mosca.Già attore negli ’80, giornalista dal 1990, blogger dal 2005. Consulente UE dal 1997. Sindacalista della comunicazione, già membro della commissione sociale Ces e del tavolo Cultura Digitale dell’Agid. Creatore della newsletter Contratt@innovazione dal 2010. Direttore di varie testate cartacee e on line politiche e sindacali. Ha scritto Former Russians (in russo), Letture Nansen di San Pietroburgo 2008, Dal telelavoro al Lavoro mobile, Uil 2011, Digital RenzAkt, Leolibri 2016, Renzaurazione 2018, Smartati, Goware 2020,Covid e angoscia, Solfanelli 2021, Il Male assoluto sullo schermo 2022.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti