• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Taurus Interruptus

C’è chi sostiene che Milano abbia perso la sua identità. Chi lamenta il proliferare del cemento. Chi denuncia il degrado urbano. E poi c’è il Toro della Galleria Vittorio Emanuele II, che dopo l’ultimo restauro si è ritrovato al centro di un dibattito tanto surreale quanto simbolico: quello sulle sue ormai celebri parti anatomiche. Le dichiarazioni del restauratore Gianluca Galli, pubblicate dal Corriere della Sera, aprono però una questione che Palazzo Marino non può liquidare con una scrollata di spalle. Se, come afferma lo stesso professionista, il lavoro non era ancora concluso quando sono state diffuse le immagini del mosaico restaurato, perché l’assessore Marco Granelli aveva annunciato pubblicamente la fine dell’intervento? Una domanda semplice che merita una risposta altrettanto semplice.

di Luca Rampazzo | 2 Giugno 2026

C’è chi sostiene che Milano abbia perso la sua identità. Chi lamenta il proliferare del cemento. Chi denuncia il degrado urbano. E poi c’è il Toro della Galleria Vittorio Emanuele II, che dopo l’ultimo restauro si è ritrovato al centro di un dibattito tanto surreale quanto simbolico: quello sulle sue ormai celebri parti anatomiche.

Le dichiarazioni del restauratore Gianluca Galli, pubblicate dal Corriere della Sera, aprono però una questione che Palazzo Marino non può liquidare con una scrollata di spalle. Se, come afferma lo stesso professionista, il lavoro non era ancora concluso quando sono state diffuse le immagini del mosaico restaurato, perché l’assessore Marco Granelli aveva annunciato pubblicamente la fine dell’intervento?

Una domanda semplice che merita una risposta altrettanto semplice.

Galli rivendica il proprio operato e spiega di aver lavorato seguendo le direttive tecniche ricevute e utilizzando esclusivamente i materiali messi a disposizione dal Comune. Non solo: sostiene che le polemiche siano nate da fotografie scattate prima della conclusione del restauro, quando le tessere dovevano ancora essere assestate, lamate e lucidate.

Se le cose stanno così, allora il problema non riguarda il restauratore. Anzi, le sue parole spostano inevitabilmente l’attenzione su chi ha autorizzato la comunicazione istituzionale di un’opera che, a detta dell’esecutore, era ancora incompleta.

Per questo Deborah Dell’Acqua, vice coordinatore di Fratelli d’Italia Milano, chiede piena trasparenza.

“Il Toro della Galleria Vittorio Emanuele II non è soltanto uno dei simboli più conosciuti di Milano, ma un pezzo della nostra storia e della nostra identità collettiva. Per questo il suo restauro deve avere un unico obiettivo: restituirlo ai milanesi esattamente com’era in origine”, dichiara Dell’Acqua.

La questione va oltre il colore delle tessere o la tonalità del marmo utilizzato. Riguarda il rapporto tra istituzioni, patrimonio storico e cittadini. Quando si interviene su uno dei simboli più fotografati e riconoscibili della città, ogni scelta deve essere motivata, spiegata e condivisa.

“Quando si mette mano a un simbolo di questo valore storico e culturale, non possono esserci interpretazioni arbitrarie o scelte che ne alterino l’aspetto originario. Il compito delle istituzioni è conservare e tramandare il patrimonio ricevuto, non modificarlo”, prosegue Dell’Acqua.

Ed è qui che emerge il nodo politico della vicenda. Perché se il restauratore ha seguito le indicazioni ricevute e utilizzato i materiali disponibili nei magazzini comunali, qualcuno quelle indicazioni le ha fornite. Qualcuno ha valutato il risultato. Qualcuno ha ritenuto opportuno annunciare ai milanesi la conclusione dei lavori.

Palazzo Marino farebbe bene a chiarire chi ha preso queste decisioni e con quali criteri.

“Chi governa Milano troppo spesso confonde innovazione e cancellazione della memoria. Una città moderna non rinnega i propri simboli: li valorizza. Difendere il Toro significa difendere l’identità di Milano, la sua storia e il rispetto dovuto ai milioni di cittadini e visitatori che riconoscono in quel mosaico uno dei simboli più amati della nostra città”, conclude Dell’Acqua.

Nel frattempo una certezza resta. Dopo anni di slogan sulla città europea, internazionale e innovativa, questa Giunta è riuscita ad aprire una polemica perfino sul Toro della Galleria.

E a giudicare dal risultato, viene da pensare che manco le palle al Toro sa fare bene questa amministrazione.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti