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Tassa rifiuti in bolletta elettrica. Beffa e danno per utenti e Comuni?

di ADUC | 14 Novembre 2021

Il partito Italia Viva di Matteo Renzi ha presentato (1) un emendamento al dl Fisco in cui propone l’inserimento del pagamento della tassa comunale dei rifiuti (Tari) nella bolletta elettrica. Di fronte a Comuni in difficoltà per la riscossione, l’effetto psicologico sugli utenti di restare senza luce dovrebbe, secondo i proponenti, funzionare. L’idea nasce come conseguenza di quanto accaduto nel 2016, sempre grazie al partito di Renzi (all’epoca a capo del governo) con l’imposta/canone Rai: l’inserimento in bolletta elettrica portò una riduzione drastica dell’evasione e conseguente crescita del gettito fiscale (2).

Indipendentemente dal fatto che noi siamo contrari al pagamento di tasse e imposte “mascherate” (3), cerchiamo di capire razionalità (e irrazionalità) di quanto accade.

E’ di questi giorni l’annuncio che dal 2023 il canone Rai non sarà più riscuotibile tramite bolletta elettrica: oneri estranei alla materia energetica, secondo l’Ue, confliggono con la concorrenza energetica e il Piano di ripresa e resilienza (4). Al momento non ci sembra che qualche legislatore o governante abbia contestato questo cambiamento per la Rai.

Quindi, non si capisce perché questo conflitto per gli oneri estranei non dovrebbe esserci anche per i rifiuti. Qualcuno crede che il legislatore non si accorga di questo conflitto, magari perché il dl Fisco verrà votato con la fiducia e non nel merito?

Quindi, o siamo noi che non abbiamo capito nulla o qualcuno fa una sorta di gioco sporco che, alla fine, non può che ritorcersi contro: dopo la “bella figura” e “genialata” dell’emendamento per aiutare i Comuni in difficoltà, sembra ovvio che di rifiuti in bolletta elettrica non se può parlare… e il problema rimane identico a prima, con l’aggravante del rimando e dell’accumulo di difficoltà per le amministrazioni comunali. Chi voleva aiutare farebbe, invece, solo beffa e danno! Ai Comuni e agli utenti/contribuenti.


NOTE
1 – non è una novità. Correva l’anno 2018 e la Lega di Matteo Salvini propose altrettanto. Nel 2019 la proposta fu fatta propria dall’Anci (Associazione nazionale comuni d’Italia). Ogni tanto, inoltre, le cronache riportano di singoli Sindaci che hanno perorato questo provvedimento.
2 – https://tlc.aduc.it/rai/comunicato/canone+imposta+rai+dati+farlocchi+governo_33261.php
3 – crediamo che la trasparenza nei rapporti tra contribuente e Fisco siano forza e utilità per uno Stato amico piuttosto che pronto a fare “trucchetti” per farsi rispettare.
4 – https://tlc.aduc.it/rai/comunicato/canone+rai+non+piu+bolletta+elettrica+troveranno_33463.php


COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, capo del governo, fisco, governo, italia, lega, matteo renzi, merito, rai, renzi, rifiuti, tassa, tasse

Info ADUC

L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

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