In sei anni, dal 2008 ad oggi, i ragazzi e i giovani occupati nella fascia più dinamica e professionalmente prorompente, cioè 25 – 34 anni ( beh a 34 anni si era quasi in pensione vent’anni fa) sono diminuiti di 1 milione e 400 mila.

In sei anni, dal 2008 ad oggi, i ragazzi e i giovani occupati nella fascia più dinamica e professionalmente prorompente, cioè 25 – 34 anni ( beh a 34 anni si era quasi in pensione vent’anni fa) sono diminuiti di 1 milione e 400 mila.

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Caro Fabrizio, fa sempre piacere leggere chi si preoccupa di problemi gravi, concreti e attuali.
Peccato che non abbozzi nemmeno un tentative di intervento, se non di soluzione.
Credo che questa situzione drammatica, art 1 della Costituzione: “L’Italia è un Repubblica fodata sul lavoro” debba essere affrontata con le armi nucleari della fusione, ma questa è solo la mia opinione, che sono un po’ radicale.
Invece per quanto riguarda gli Independentisti Veneti cui vanno le mie simpatie, credo si accontenterebbero temporaneamente, fino alla ottenuta indipendenza del Veneto, anche di misure più lievi.
Ad esempio tutti i giovani superiori ai 21 anni, disoccupati e non impegnati nello studio, potrebbero con apposita Legge, essere arruolati nel servizio Civile con trasferimento obbligato nelle ex Caserme Militari, che quindi non devono venire dismesse a favore dei soliti affaristi, dove fare lavoretti per la comunità con disciplina Militare e ad esempio per Cento Euro al Mese, fino all’istante stesso in cui producono un offerta di lavoro.