Prima ancora che fra le forze politiche, la divisione fra presidenzialisti e non, è fra i grandi quotidiani

La proposta del semipresidenzialismo, secondo l’Unità (titolo a tutta pagina) “rompe”. Ovvero, rompe la sinistra, la divide, dato che molti autorevoli esponenti del Pd la appoggiano e altri la osteggiano <Ormai il centrosinistra è allo sbando>, dice Nichi Vendola intervistato da Repubblica. In un’analisi su La Stampa, Fabio Martini sostiene che dietro lo spiraglio sull’elezione diretta c’è il ritorno di Prodi. <Il Professore non esclude non soltanto di intestarsi la battaglia per il cambio del sistema ma un domani anche di candidarsi ad una Presidenza così rinnovata>.
L’esperto di cose quirinalizie del Corriere della Sera Marzio Breda scrive un pezzo sulle opinioni di Napolitano in materia di cambio della forma di governo. Il capo dello stato ovviamente non entra nel merito e non prende parte alla disputa, ma nell’articolo di Breda si legge di <dubbi sull’elezione diretta> e si rimanda a un discorso che il Presidente tenne un anno fa in cui parlò della scelta dei costituenti come di una <scelta profondamente motivata> quella di avere al vertice delle istituzioni una figura neutra e politicamente imparziale. Comprensibile. Napolitano è, dopotutto, figlio del suo tempo.

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