Ora che non sono più al governo, i laici e socialisti alleati o inseriti nella Casa delle Libertà, sono in grado di avvertire meglio le conseguenze del loro atteggiamento pavido. Che li ha portati a privilegiare la politica del giorno per giorno, trascurando disegni ambiziosi e prospettive.
Quelli come noi che andavano predicando in pubblico e implorando in privato di dare vita ad un soggetto autonomo, hanno dovuto subire gli sguardi di sufficienza di coloro che la sapevano lunga.
Repubblicani orgogliosi del trattamento di riguardo riservato loro da Re Silvio che su due piedi aveva staccato il biglietto per Montecitorio per La Malfa e Nucara, presidente e segretario dell’edera, ministro e vice-ministro ( e di tutti gli altri chissenefrega!); radicali dissenzienti certissimi che la loro “professionalità” sarebbe stata riconosciuta tramite un congruo numero di seggi regalati; liberali di De Luca indecisi a tutto e snobbati da tutti.
Berlusconi tra i suoi mille difetti non ha quello di non saper fare mercato. Ha portato tutti fino all’ultimo giorno ed ha imposto le sue condizioni.
A voti contati è emerso quello che avevamo cercato di spiegare ai vari frammenti del mondo laico liberale e socialista di questa parte. Se avessero osato e coltivato l’ambizione di svolgere un ruolo veramente politico, sarebbero stati determinanti in uno schieramento vincente.
Avrebbero potuto rinunciare a far parte del governo per dedicarsi da una posizione di forza alla creazione del grande partito laico e liberalsocialista di massa, fungendo da calamita della diaspora e di nuovi consensi.
Oggi invece sono non solo ininfluenti ma anche irrilevanti.
Il discorso riguarda anche il Nuovo Psi di De Michelis.
Per tutti è urgente recuperare un ruolo, possibile a tre condizioni: autonomia rispetto ad una CdL già entrata in fase di travaglio, unità (rinunciando all’attaccamento maniacale alle vecchie sigle) e coraggio.
STRATEGHI DI SCONFITTE/2
E’ emerso quello avevamo cercato di spiegare ai vari frammenti del mondo laico liberale e socialista alleato con la CdL. Se avessero osato, sarebbero stati determinanti in uno schieramento vincente. E pensare che abbiamo dovuto subire gli sguardi di sufficienza di coloro che la sapevano lunga.

All’amico Lele dico che forse sarebbe meglio iniziare a pensare al ruolo dei laici e dei riformisti in Italia e non tanto nella CdL o nell’Unione. Infatti secondo me sia nell’uno che nell’altro contenitore faremo sempre una brutta fine e poi ora che nasceranno il partito democratico e quello unico dei moderati noi che cosa faremo? andremo a fare i portatori d’acqua nell’uno o nell’altro o riconquisteremo finalmente la nostra autonomia e la nostra libertà? Come disse Longanesi: non manca la libertà, mancano gli uomini liberi.
condivido il ragionamento su quasi tutti i punti:
Verisismo che i laici della CdL presentandosi sparpaglaiti hanno preso bastonate sui denti ed hanno rinunciato al ruolo politco che il Nuovo Psi stava assumendo dopo le europee, e questo è un odei tanti motivi per cui ha perso la CDL.
non concorod quando si dice che Berlusconi sa fare mercato (forse come presidente del Milan), infatit ha perso sopratutto per questa carenza, sono passati all’Unione i Pensioanti (0,8), I socialisti di Bobo Craxi (0,3) Dcu + molti socialisti di Forza Italia e nuovo psi nella Rosa nel Pugno se ci limitassimo a considerare i primi due sopra indicati vi sarebbe stata una vittoria di circa 3 punti senza cosinderare Mastella e Loiero in evindenti crisi con la coalizione…roba che nel ’94 sarebbe andato a casa a trovarli pur di averli.
tornando la ruolo dei laici della CdL credo sia essenzaile le tre condizioni proposte autonomia rispetto ad una CdL già entrata in fase di travaglio, unità (rinunciando all’attaccamento maniacale alle vecchie sigle) e coraggio.
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Analisi spietata e corretta purtroppo: e per di più tra poco saremo schiacciati tra il Partito Democratico e il partito dei moderati(vedrete sono talmente tutti alla frutta che nasceranno entrambi..). E quindi per tutti i laici e i riformisti che si fa? si va con il cappello in mano da uno o dall’altro(o da tutti e due i più “furbi”..)? Quel che resta di quel glorioso mondo riformista,mazziniano,craxiano,socialista,radicale e liberale dia un segnale di vita oppure diventeremo tutti quanti ben presto reperti di archeologia politica come i whigs inglesi. E se si iniziasse a fare un gruppo unico alla Camera ed uno al Senato? La Rosa esca dal governo e dalla maggioranza tanto non otterrà mai nulla. Per nostra “fortuna” il governo durerà cinque anni e quindi il primo(e forse ultimo..) appuntamento elettorale saranno le Europee del 2009. Tre anni ci basteranno oppure ognuno continuerà nella propria agonia? Fraterni saluti a tutti.