– “Care amiche, cari amici, carissimi democratici”: cosi’ il presidente del Consiglio, Romano Prodi, si e’rivolto alla platea del quarto Congresso dei Ds, in corso a Firenze fino a domani. A quella platea tutti gli intervenuti di ieri e di oggi si erano rivolti con il tradizionale ‘compagne e compagni’.
– “Il partito al quale pensiamo non e’ e non puo’ essere la fusione tra due soli partiti. La speranza e’di allargare questa fusione e chi si e’ allontanato ritorni. Fin da adesso io faccio un invito al ritorno”
– “Il Pd nasce per dare una risposta positiva a questa societa’. E’ una grande ambizione, l’ambizione di dotare l’Italia di un soggetto politico riformista e moderno. Il Pd non e’ e non puo’ essere la semplice fusione di due partiti. La speranza e’ quella di ampliare questa nostra unione perche’ i problemi della societa’ di oggi richiedono questo ampliamento. a sfida e’ di superare il nostro passato senza perdere la memoria e l’ identita’, ma allo stesso tempo senza esserne prigionieri. La nostra sfida e’ quella di riagganciare chi si e’ sfilato dalla politica”.
– “La convinzione e’ che facciamo un partito nuovo, non un nuovo partito, di nuovi partiti ne abbiamo avuti anche troppi”.
– “Il Pd deve essere una libera associazione di liberi cittadini che concorrono fin dall’ inizio al progetto costituente, sottoscrivendo il programma, concorrendo a scegliere coloro che dovranno dar vita all’ assemblea costituente”.
– “Il modo con il quale il nuovo partito nascera’ ne costituira’ anche il suo Dna”.
– “Il nuovo Pd e’ la tappa piu’ avanzata del viaggio che abbiamo iniziato con l’Ulivo”.
– “In questi mesi questo Governo ha iniziato veramente una grande politica estera di pace e sono grato a Massimo D’Alema perche’ abbiamo insieme lavorato, insieme rischiato e l’ Italia e’ adesso un punto di riferimento mondiale per la pace”.
– “Cosa significa essere autenticamente riformisti oggi? Significa affrontare con coraggio e senso di responsabilita’ i problemi internazionali, ma anche garantire sicurezza ai nostri cittadini; significa lavorare per unire il Paese e non per dividerlo, dare ai nostri giovani modelli etici e culturali ai quali possano guardare senza vergogna e significa costruire una societa’ capace di riequilibrare le drammatiche disuguaglianze che sono nel mondo e nel nostro Paese”.
– “Il Pd e’un progetto originale che ha l’ ambizione di comporre in se’ sia la tradizione socialista sia le altre tradizioni riformiste. Sara’un grande partito europeista ed un grande punto di riferimento per tutte le culture riformiste europee”.
– Nel nuovo Parlamento europeo il Pd dovra’ realizzare, assieme al Ppe, nuove forme di alleanze con tutte le forze riformiste”.
– “Continueremo a sostenere una democrazia bipolare e siamo anche liberi difensori della liberta’ religiosa e, a pari titolo, della laicita’ dello Stato”.
– “Difendiamo con passione e intransigenza la liberta’ religiosa di ognuno. Il Pd potra’ porre finalmente fine alla lotta tra clericali e anticlericali, tra guelfi e ghibellini, perche’ il Pd puo’ veramente difendere la pace religiosa”.
– “Sono consapevole di avere una grande responsabilita’ che e’ quella di chi deve interamente spendersi per costruire il futuro. Un futuro che domani altre donne e altri uomini guideranno e consolideranno, perche’ al termine di questa legislatura il mio compito dovra’ essere finito. Anche questo e’ il mio contributo al Pd. Il mio successore possa vincere per la terza volta le elezioni politiche”.
STRALCI DALL’ INTERVENTO DI ROMANO PRODI AL QUARTO CONGRESSO DEI DS CHE SI CONCLUDE DOMANI A FIRENZE.
Vi proponiamo stralci dell’ intervento di Romano Prodi al 40 congresso nazionale dei DS, in corso a Firenze fino a sabato.

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