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Strage di Erba

Hitler, Saddam Hussein, Milosevic, Mobutu, Pinochet: sono diversi da Olindo Romano e Rosa Bazzi? di Domenico Civitano

di Domenico Civitano | 28 Gennaio 2007

La risposta a tale domanda è, categoricamente, NO! Gli uni e gli altri hanno ucciso, massacrato, con le armi in loro possesso. Nessuno ha pianto per la morte dei dittatori, sopra citati, e nessuno piangerà per una condanna a morte dei coniugi Romano, rei confessi della strage d’Erba.
Non ci sono ragioni per giustificare la volontà omicida di due bestie feroci in forma umana. Uccidere un bambino, mentre invoca il nome della mamma, già massacrata e impotente d’aiutare il proprio figlioletto, è la cosa più straziante che si possa immaginare.
Persone, come i coniugi Romano, sono un pericolo per l’umanità e, come tali, devono essere trattati. La pietà cristiana per criminali senza scrupoli, è calpestare la memoria degli innocenti massacrati senza ragione.
Nei giorni del dolore, dell’angoscia, della rabbia, della tristezza d’ogni cittadino, per il dramma d’Erba, c’era chi, consapevol mente, predicava l’orrore della pena di morte in vigore in molti Paesi del mondo. Ciò, ha indispettito la stragrande maggioranza degli italiani, che non riuscivano a togliersi dalla mente le bare di una famiglia distrutta.
La pena di morte, quale strumento di vendetta, fa orrore, ma di fronte a criminali che uccidono, massacrano, con paurosa determinazione, lo Stato deve decidere da che parte schierarsi.
Per quanto accaduto ad Erba, trascurando altri fatti ugualmente efferati, la totalità dei benpensanti si è schierata per la pena di morte, anche per impedire che dopo qualche anno, per il sistema giudiziario italiano, i coniugi Romano si ritrovano liberi e con una maggiore popolarità.
Lo sdegno è d’obbligo. Per farla finita e per rispetto soprattutto per la Costituzione, sta bene l’ergastolo.

Domenico Civitano

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Civitano Domenico

    28 Gennaio 2007 alle 18:05

    HITLER, SADDAM HUSSEIN, MILOSEVIC, MOBUTU, PINOCHE
    Sono diversi da
    Olindo ROMANO e Rosa BAZZI?

    L’articolo manca della parte essenziale che è la domanda, il cui testo è riportato qui sopra.
    Domenico Civitano

    Rispondi

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