La risposta a tale domanda è, categoricamente, NO! Gli uni e gli altri hanno ucciso, massacrato, con le armi in loro possesso. Nessuno ha pianto per la morte dei dittatori, sopra citati, e nessuno piangerà per una condanna a morte dei coniugi Romano, rei confessi della strage dErba.
Non ci sono ragioni per giustificare la volontà omicida di due bestie feroci in forma umana. Uccidere un bambino, mentre invoca il nome della mamma, già massacrata e impotente daiutare il proprio figlioletto, è la cosa più straziante che si possa immaginare.
Persone, come i coniugi Romano, sono un pericolo per lumanità e, come tali, devono essere trattati. La pietà cristiana per criminali senza scrupoli, è calpestare la memoria degli innocenti massacrati senza ragione.
Nei giorni del dolore, dellangoscia, della rabbia, della tristezza dogni cittadino, per il dramma dErba, cera chi, consapevol mente, predicava lorrore della pena di morte in vigore in molti Paesi del mondo. Ciò, ha indispettito la stragrande maggioranza degli italiani, che non riuscivano a togliersi dalla mente le bare di una famiglia distrutta.
La pena di morte, quale strumento di vendetta, fa orrore, ma di fronte a criminali che uccidono, massacrano, con paurosa determinazione, lo Stato deve decidere da che parte schierarsi.
Per quanto accaduto ad Erba, trascurando altri fatti ugualmente efferati, la totalità dei benpensanti si è schierata per la pena di morte, anche per impedire che dopo qualche anno, per il sistema giudiziario italiano, i coniugi Romano si ritrovano liberi e con una maggiore popolarità.
Lo sdegno è dobbligo. Per farla finita e per rispetto soprattutto per la Costituzione, sta bene lergastolo.
Domenico Civitano

HITLER, SADDAM HUSSEIN, MILOSEVIC, MOBUTU, PINOCHE
Sono diversi da
Olindo ROMANO e Rosa BAZZI?
L’articolo manca della parte essenziale che è la domanda, il cui testo è riportato qui sopra.
Domenico Civitano