Altro che le componenti folcloristiche della maggioranza, come Prodi ebbe a dire ad un giornale estero a proposito di PRC, PdCI e Verdi, per sminuire il loro peso. Aveva ragione il Presidente del Consiglio, perché si è visto che nemmeno l’ala estrema della maggioranza vuole realmente correre il rischio di una crisi.
Il problema è che folcloristica appare talvolta l’intera maggioranza. Come nell’affresco che si è composto subito dopo che Prodi aveva ricevuto nella sua abitazione di Bologna le due ministra che avevano duellato a proposito dei Pacs, Rosy Bindi e Barbara Pollastrini.
Il Presidente aveva appena dichiarato che tutto si stava risolvendo e che dunque era prossima la stesura della proposta del governo, che è cominciato a grandinare da tutte le parti. Mastella: “Sulla legge sulle coppie di fatto si deve lasciare “libertà di coscienza ai singoli parlamentari”, evitando così “imbarazzi e problemi al governo”; Fassino: “Il Governo avanzerà una proposta e come tutte le leggi passerà all’ esame delle Camere. Lì ogni forza politica farà valere le proprie opinioni e si discuterà”; Formisano, dell’IDV: “”Siamo certi che l’Unione troverà un intesa per i provvedimenti relativi alle Unioni Civili. Con la dichiarazione rilasciata dal Premier Prodi, che afferma che ci sono tutte le condizioni per raggiungere un accordo in tema di Unioni Civili, siamo fiduciosi in una definizione, in tempi rapidi, della vicenda.”; Fabris, dell’Udeur: “Siamo contrari ai pacs e infatti nel programma dell’Unione non ci sono. C’é solo una formulazione ambigua che non abbiamo condiviso e che non abbiamo firmato”; Grillini, deputato DS: “Con l’incontro Prodi-Bindi-Pollastrini finalmente la discussione su Pacs e Unioni Civili è entrata nel merito della quantità e della qualità dei diritti da riconoscere alle unioni di fatto in modo tale che al fatto ci sia anche il diritto. Finora, infatti, la discussione era tutta incentra sul se e sul ma attorno alla fattibilità di una legge che riconoscesse diritti e doveri anche per le coppie che finora erano ignorate dal legislatore”.
Queste le reazioni dei primi minuti: Si aggiungano la reprimenda del segretario generale della CEI, Betori e gli ammiccamenti dell’UDC a larghi settori della Margherita per trovare un’intesa su questo terreno come primo passo verso una collaborazione più ampia, e si avrà il quadro completo di un percorso accidentato. Lungo il quale, il convoglio della maggioranza rischia veramente di finire fuori strada
PACS: Grandina su Prodi
Un percorso accidentato. Lungo il quale, il convoglio della maggioranza rischia veramente di finire fuori strada.

Le dichiarazioni di Napolitano e di Prodi sull’argomento confermano il fatto che la laicità in Italia non é garantita e di fatto la Chiesa Cattolica influenza con il suo potere politico le scelte del Parlamento Italiano.
Come per tutte le UNIONI, anche per le unioni di fatto si dovrànno prevedere, LE SEPARAZIONI ed i DIVORZI, con tanto di alimenti.
Forse è per questo che nonostante le contrapposizioni, nell’UNIONE NON SI SEPARANO: i più forti temono di dover garantire eternamente “gli alimenti” ai vari “cespugli” soccombenti!