Non si fa una carriera come quella del ministro per i rapporti con il parlamento Vannino Chiti senza acquisire una grande professionalità in politica.
L’on. Chiti, che a Pensalibero (dobbiamo confessarlo) ha amici che lo stimano, lo ha dimostrato una volta di più con la proposta lanciata a Firenze intervenendo alla lezione conclusiva di un master in politica e amministrazione riservato agli under 35: svolgere in Parlamento una sessione tutta dedicata alle liberalizzazioni.
Il ministro Chiti ha percorso per gradi tutto il suo cursus honorum: consigliere comunale a Pistoia, dove è nato nel 1947; segretario di federazione del PCI; sindaco della sua città; segretario regionale dei comunisti toscani; consigliere regionale; presidente della Regione Toscana;sottosegretario alla Presidenza del consiglio; deputato; ministro (e tralasciamo gli incarichi di partito ricoperti a livello nazionale).
La sua proposta è figlia di questa lunga esperienza che gli ha fatto acquisire tutti i segreti del mestiere: le astuzie come gli accorgimenti per conseguire un risultato.
E, in effetti, prospettare una sessione delle Camere dedicata alle liberalizzazioni è indice di astuzia, per diversi motivi.
In primo luogo perché il governo, in materia, ha partorito un topolino; fare la sessione parlamentare ma anche solo discuterne, serve ad ingrassare il topolino, fino a farlo sembrare un piccolo elefante.
In secondo luogo, le liberalizzazioni sono molto sentite. E Vannino riesce ad intercettare un bisogno reale, confermando la sua immagine di uomo concreto, esperto e affidabile.
Terzo: il programma dei lavori parlamentari ed il suo calendario sono tali da non consentire una grande produttività: ordinarli per sessioni gioverebbe.
Quarto e, forse, più importante: la maggioranza ha molti punti critici che la mettono in difficoltà. Proprio in questi giorni sono venuti al pettine i nodi Afghanistan e Pacs. Le liberalizzazioni sarebbero un bel diversivo.
Insomma, la proposta, in questo momento, giova alla maggioranza; ma risponde anche ad una esigenza di interesse generale. E dimostra tutta la capacità del suo autore, che ha mestiere.
E noi di Pensalibero, così, abbiamo la possibilità di apprezzarla non perché fra noi sono infiltrati alcuni amici del signor Ministro. Ma perché preferiamo i professionisti ai dilettanti allo sbaraglio.
Sessione parlamen tare per le liberalizza zioni: Chiti si che è un professionista!
La proposta, in questo momento, giova alla maggioranza; ma risponde anche ad una esigenza di interesse generale. E dimostra la capacità del suo autore, che ha mestiere.

Chiti ci riporta effettivamente al clima del vecchio PCI nel senso migliore. Cioè ad una serietà che oggi non c’è più. Anche però alla ragion di partito che tutto supera e nel nome della quale tutto si giustifica. Non so se è tutto positivo….