– Bisogna lasciare spazio ai giovani.
– ( zzz )
– Ehi, svegliati!
– Eh ?
– Vedi, non riusciamo nemmeno a tenere gli occhi aperti!
– Chi te l’ha detto, sono sveglissimo, io.
– C’é chi é più sveglio di te; o comunque, ne ha più diritto.
– ( zzz )
– Mi hai sentito?
– ( Riapre gli occhi ) Mi fai venire sonno con queste storie, tutta aria già fritta.
– Ma non é ancora cambiato niente. Nel nostro paese sono tutti vecchi.
– I vecchi servono a scegliere i vecchi di domani.
– Perché ci siano vecchi anche in futuro?
– Guai a restare senza.
– Tutti invecchiano!
– Sì, ma alcuni dovranno essere aiutati, dovranno farlo con coscienza.
– E come saranno scelti, questi eletti ?
– Sono qui apposta. Faccio la cernita.
– In base a cosa?
– Quelli che mi sembrano appropriati, li seleziono.
– In base ai tuoi criteri, allora.
– Certo.
– I criteri di un vecchio.
– Non possiamo mica farli parlare tutti, per vedere chi vale!
– Meglio scegliere a caso e risparmiare tempo.
– Te l’ho detto, quelli adatti potranno fare.
– E quando?
– Quando saranno vecchi.
– Li mettiamo a stagionare.
– E’ necessario, capisci, adesso sono ancora troppo liquidi. Potrebbero affogarci.
– Ma una volta asciutti avranno il nostro stesso sapore. Che non piacerà piu’ a nessuno fra vent’anni.
– Chi te lo dice. I sapori sono tradizioni che si conservano.
– Quando non si sente la muffa.
– Mi é venuta fame. Mangiamo?
– Che hai di buono ? ( Apre il frigo ). Ma é vuoto!
– Ah già, non é ancora tempo. Scatolette?
Ornella Tajani

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